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Meteo in Toscana, spiagge avvolte dalla nebbia da avvezione: cos’è il fenomeno generato dalla bolla calda e quando crollano le temperature

di Tommaso Silvi

	Nebbia sulla spiaggia di Livorno (Foto Stick)
Nebbia sulla spiaggia di Livorno (Foto Stick)

La spiegazione del meteorologo Lorenzo Catania: «Siamo nella fase più acuta dell’ondata di calore, dobbiamo resistere ancora qualche giorno»

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La mattina di domenica 28 giugno ha regalato uno spettacolo insolito lungo le spiagge toscane: un banco compatto di nebbia marittima, apparso all’alba e rimasto visibile per diverse ore, soprattutto sulla costa livornese. Un fenomeno suggestivo, ma anche un chiaro indicatore dell’ennesima ondata di caldo in arrivo sulla regione.

️Che cos’è la nebbia da avvezione

La formazione della cosiddetta nebbia di mare – nota come Caligo sul mar Ligure e Lupa in Sicilia e Puglia – richiede condizioni atmosferiche molto precise. Si manifesta infatti quando una massa d’aria più calda e umida scorre sopra una superficie marina più fredda, provocando la condensazione del vapore acqueo nei bassissimi strati dell’atmosfera, tra 0 e 200 metri di quota. Perché il banco di nebbia raggiunga la costa, serve inoltre un debolissimo flusso di venti meridionali, sufficiente a spingerlo verso il litorale senza però disperderlo. È un fenomeno tipico dell’alto Tirreno e delle regioni meridionali, ma può comparire ovunque si verifichino le condizioni ideali: anticiclone dominante, aria calda in scorrimento e mare relativamente più freddo.

️La spiegazione del meteorologo Lorenzo Catania

A chiarire cosa sia accaduto nelle ultime ore è il meteorologo Lorenzo Catania, che descrive così il fenomeno osservato in modo particolarmente evidente a Livorno: «Si chiama nebbia da avvezione. La questione è che siamo da diversi giorni all'interno di quella stessa onda di calore che ha interessato in maniera più intensa la Francia, dove ci sono stati dei record di temperatura assoluta. Il fenomeno si manifesta perché scorre aria un pochino più calda rispetto a quella che già c'è sulla superficie del mare, che è sì caldo rispetto alla norma, sui 28-29°, ma è comunque più freddo dell'aria che ci sta scorrendo sopra. L'umidità che c'è all'interno di quest'aria si condensa in goccioline e si forma la nebbia». Secondo Catania, la comparsa della nebbia marittima è una sorta di campanello d’allarme meteorologico: «Si tratta quindi di un segnale che ci dice che qualcosa sta cambiando rispetto ai giorni scorsi, ma ancora ci sta portando, diciamo, dei malefici, non dei benefici. Dobbiamo ancora passare il momento più brutto e intenso dell'ondata. Dobbiamo resistere fino a mercoledì 1 luglio, quando il tempo dovrebbe cambiare con l'ingresso di vento più asciutto e possibili temporali».

La Toscana verso il picco di calore

La “nebbia da avvezione” è dunque il preludio a un’ulteriore intensificazione del caldo. La massa d’aria che ha fatto registrare record storici in Francia sta scivolando verso l’Europa centrale e, in forma attenuata, anche verso l’Italia. Le temperature sono destinate a salire ancora, con valori che nelle prossime 48 ore potrebbero superare le medie stagionali di diversi gradi. Il cambiamento atteso dai primi giorni di luglio – con venti più asciutti e qualche temporale – potrebbe portare un primo, parziale sollievo. Ma per ora la Toscana resta nel cuore di una delle fasi più calde di questa estate.

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