Urbanistica a Firenze, la maggioranza fa quadrato: “Va tutto bene, con gli oneri faremo case popolari”
Vertice in Comune. La sindaca Funaro e l’assessora Biti rivendicano i risultati raggiunti nei primi dei mesi del Poc. La giunta stima che nelle casse pubbliche entreranno 47 milioni di euro per gli alloggi Erp
FIRENZE Nei giorni in cui il dibattito cittadino è dominato dalle questioni dell’urbanistica, tra proteste dei comitati, sollecitazioni delle "antiche famiglie" e inchieste giudiziarie, il vertice di maggioranza che si è tenuto ieri mattina a Palazzo Vecchio ha stabilito che sostanzialmente va tutto bene. Anzi, la sindaca Sara Funaro ha tenuto a ribadire che grazie alle monetizzazioni derivanti dal Piano operativo (che il Comune stima in 47 milioni) potranno essere ristrutturati fino a 1.900 appartamenti di edilizia popolare e costruiti 308 nuovi alloggi. Ufficialmente nell’incontro avvenuto nella sala riunioni del gruppo Pd e a cui hanno partecipato la giunta, il gruppo di maggioranza e i presidenti di Quartiere non si è levata alcuna voce critica. Avanti così, dunque, senza chiudere la porta al confronto, ma dritti per la propria strada.
Difficile, dunque, che si realizzi la moratoria chiesta anche a comitati e da ex amministratori. L’assessora all’Urbanistica Caterina Biti ha fatto il punto su alcune operazioni di trasformazione, tra cui Mercafir e Burci, prima di lasciare la parola ai consiglieri e ai presidenti di quartiere. «È stato un incontro molto positivo - ha detto la sindaca Funaro - nell’ambito del quale, ognuno con le proprie sensibilità, ha portato un importante contributo. A sei mesi dall’entrata in vigore del nuovo Poc (il Piano operativo comunale, ndr), l’incontro è servito per fare un aggiornamento sul Piano, aggiornamento che sarà continuo e costante, come siamo soliti fare sui temi strategici per la città».
Insomma, resta la linea di Palazzo Vecchio, che nei giorni scorsi ha ottenuto anche l’endorsement delle categorie.
La sindaca Funaro ha tracciato le linee guida del Poc e le scelte politiche che ne sono alla base, rivendicando tutta come detto una serie di operazioni contenute al suo interno come ad esempio le monetizzazioni derivanti dal Piano operativo si stima siano pari a circa 47 (quei 47 milioni di euro), che per scelta politica saranno investite sulle case per i cittadini. Si tratta di risorse con le quali possono essere ristrutturati fino a 1.900 appartamenti erp o costruiti 308 nuovi alloggi. Tra i temi di discussione, tra gli altri, anche il Piano del verde, il blocco degli affitti turistici brevi e la misura che prevede, per interventi urbanistici privati superiori ai 2.000 metri quadrati, di realizzare il 20% della superficie ad alloggi a canone calmierato per venti anni.
«La riunione di oggi, nel solco delle tante riunioni avute dalla maggioranza di Palazzo Vecchio dall’inizio della consiliatura, è stata utile e costruttiva - fanno sapere in una nota congiunta Luca Milani (Pd) , Vincenzo Pizzolo (Avs Ecolò) e Marco Semplici (Lista Funaro) - Abbiamo registrato volontà e consapevolezza della necessità di uno sforzo ulteriore verso la cittadinanza per raccontare quanto fatto e discutere insieme delle trasformazioni di domani. La nostra è una maggioranza composita e plurale, ma ci accomuna l’attenzione all’edilizia sociale, anche individuando soluzioni che possano rispondere in maniera più diretta alle necessità della cittadinanza, a partire da liberalizzazione e investimenti sulle energie rinnovabili, allargare la regolamentazione degli affitti brevi anche al di fuori del centro storico e tutela dell’ambiente e dello spazio pubblico per tutte e tutti».
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