Il Tirreno

Livorno

Il ritratto

Addio a Federico Frusciante, critico e youtuber senza peli sulla lingua che ha creato una comunità

di Federica Scintu

	La vignetta di Natangelo, Frusciante a un evento Lucky Red e con Dario Ballantini
La vignetta di Natangelo, Frusciante a un evento Lucky Red e con Dario Ballantini

Livornese, morto a 52 anni, era conosciutissimo sul web. Il ricordo della Lucky Red, Marracash e Madame. Per lui anche una vignetta di Natangelo

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LIVORNO. Cinema, musica, arte. Umorismo, critica, una libertà di pensiero magnetica e sempre più rara, capace di conquistare centinaia di migliaia di persone a ogni recensione. Film di nicchia ma anche mainstream, video lunghi altro che “pillole social”. Perché chi l’ha detto che Youtube e TikTok non possono essere “luoghi” in cui è possibile imparare qualcosa. Ce l’ha sbattuto in faccia Federico Frusciante, un intellettuale moderno, un generoso del sapere, in grado di interpretare nel senso più profondo la condivisione della conoscenza sperimentando piattaforme e linguaggi sempre diversi. E oggi in tanti gliene rendono merito con un “grazie” collettivo, una sorta di “applauso” doloroso che rimbomba nel silenzio lasciato dalla sua scomparsa a soli 52 anni. Frusciante oggi lo piange chi l’ha conosciuto nella sua videoteca in centro a Livorno e chi la fortuna di incontrarlo dal vivo non l’avrà più, il super appassionato di cinema e chi il cinema ha iniziato ad apprezzarlo grazie a lui, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo e tante, tantissime persone lontane dai riflettori per le quali i suoi video erano diventati un appuntamento fisso, un rito.

Le recensioni diventate rito

«Federico con il suo umorismo e la sua cultura ha accompagnato me e mamma in un periodo molto buio della nostra vita: la malattia di nonna – si legge in uno dei migliaia di messaggi - Ogni volta dopo essere tornati dall'ospedale, mettevamo le sue recensioni e praticamente pranzavamo con lui. Il suo umorismo, la sua cultura ci facevano distrarre dalla sofferenza che in quel momento stavamo provando. Mamma non è mai stata vicina al "mondo degli youtuber", ma il talento di Frusciante l'aveva rapita, tant'è che era lei stessa a chiedermi più volte di aprire Youtube e mettere i suoi video quando era l'ora di pranzo. Federico non lasciava solo recensioni, lasciava compagnia, divertimento, spensieratezza, arte. Grazie di tutto Fede, ci mancherai».

Dalla Lucky Red ai Tiromancino

Eppure Frusciante non seguiva alcun “copione”, non cercava consensi facili, era tutt’altro che politicamene corretto, volutamente provocatorio, anche divisivo, intollerante verso i luoghi comuni e il conformismo. Gli ha reso merito la Lucky Red definendolo «preziosa colonna portante della divulgazione cinematografica in Italia, che ha contribuito a tenere viva la passione per questa arte». Nella foto che accompagna il tributo della società di produzione cinematografica, è seduto in mezzo al pubblico col suo “immancabile” pugno sinistro ben visibile, dopo uno dei suoi tanti incontri che l’hanno portato in giro per mezza Italia.

A breve avrebbe dovuto incontrare Federico Zampaglione – regista e frontman dei Tiromancino – per vedere il suo nuovo film ancora in lavorazione. «Ieri stavo guardando un film e mi arriva un messaggio. Mi comunicavano che Federico Frusciante, un grande esperto e divulgatore di cinema e arte era venuto a mancare all' improvviso. Lo avevo sentito tre giorni prima ed eravamo rimasti d' accordo che a breve sarebbe venuto dalla sua Livorno a Roma a vedere il mio nuovo film The Nameless Ballad. Sono davvero tristissimo perché era una gran persona e un diffusore di cultura, tra i più sinceri e preparati che io abbia mai conosciuto. Lo pensavo anche quando stroncava alcuni dei miei film, perché lui era così, diceva sempre e solo quello che pensava col suo memorabile "mi 'mporta na sega!" Il cinema italiano perde uno dei suoi più validi esperti e mancherà tantissimo a chi ha avuto l'onore e il piacere di conoscerlo. Ciao "Fruscio di quartiere" porta lassù tutta la tua conoscenza e il buon cinema che hai dentro».

Ma i messaggi sono tanti e i ricordi di chi l’ha conosciuto si moltiplicano di ora in ora. Ci sono Madame e Marracash, i registi Fabio D’Innocenzo e Pietro Castellitto. Poi il content creator “Il Trono del Muori” che l’ha definito «uno degli youtuber più influenti della storia d’Italia», aggiungendo che «era lo youtuber preferito del tuo youtuber preferito, e questo lo devono sapere tutti».

I Criticoni

E ancora Davide Marra, che parla del «giorno più buio» della sua vita, e Mattia Ferrari/Victorlaszlo88, che lo ringrazia per tutto quello che gli ha insegnato. Insieme ai due e al giornalista Francesco Alò, Frusciante aveva formato il collettivo I Criticoni, con cui divulgava i propri contenuti sul cinema. Dario Ballantini condivide una foto con lui e il messaggio: «L’intero mondo culturale italiano dovrebbe inchinarsi davanti a un esempio di passione, coerenza e preparazione. Sei un esempio per tutti».

Moccia e Natangelo

Lo streamer Dario Moccia lo ringrazia per le tante cose («impossibili da quantificare») che gli ha fatto scoprire e ricorda quanto «contasse per noi livornesi vedere un underdog diventare popolare con la sua bottega in via Magenta. Sotto la sua coltre burbera e combattiva un’enorme quantità di amore per tutti». E proprio da una richiesta di Moccia è nata una vignetta dedicata al genio di Frusciante, ironica ma delicata. È firmata da Mario Natangelo, giornalista e fumettista: «Non faccio vignette su commissione – scrive – ma il messaggio di Dario mi ha toccato il cuore e la scena che mi ha raccontato era così mia che ho pensato che - non conoscendo Federico - devo proprio essermi perso qualcosa. Recupererò, intanto questa è per lui e per chi gli ha voluto bene». Nella vignetta Frusciante indossa la maglietta di Videodrome e al suo arrivo in Paradiso annuncia: “Per la serata Carpenter si organizza un cineforum della Madonna”. E siamo sicuri che sarà all’altezza delle aspettative.

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