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Tramvia a Firenze, boom passeggeri: +20% nei primi sei mesi dell’anno grazie alla Vacs

Tramvia a Firenze, boom passeggeri: +20% nei primi sei mesi dell’anno grazie alla Vacs

Crescita costante del trasporto pubblico con la nuova linea per il centro, impatto positivo su ambiente, traffico e qualità della vita con servizi innovativi. Giorgio: “La tramvia rivoluziona la mobilità cittadina, rendendola più sostenibile e accessibile”

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FIRENZE  C’è un’onda silenziosa che ogni giorno attraversa Firenze, più puntuale di un orologio e meno rumorosa di qualsiasi altro mezzo: è quella del tram. Non fa clamore, ma macina record. Nei primi sei mesi del 2025, le linee T1 e T2 della tramvia hanno trasportato 22,7 milioni di passeggeri. Un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Numeri che raccontano un cambio di passo. Non solo nel traffico. Ma nel modo stesso di pensare e vivere la città.

A giugno, mese in cui di solito le scuole chiudono e le città rallentano, sono saliti sui tram oltre 3,7 milioni di passeggeri. Di questi, 2,18 milioni sulla linea T1 e 1,55 milioni sulla T2. Eppure il vero salto si è visto da gennaio, da quando è entrata in funzione la VACS, la navetta tranviaria tra Fortezza e San Marco. Una manciata di minuti che ha cambiato la geografia della mobilità nel centro storico.

«Questi dati confermano che la tramvia piace e funziona», commenta l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio. «Con il ritmo attuale potremmo chiudere il 2025 superando i 45 milioni di passeggeri, cinque milioni in più rispetto all’anno scorso. Un risultato che va oltre ogni previsione».

I numeri lo dimostrano: nel primo semestre del 2024 la T1 aveva trasportato 12,4 milioni di persone. Quest’anno sono già oltre 14 milioni. La T2 è passata da 6,6 a 8,6 milioni, con un picco a maggio che ha sfiorato quota 1,7 milioni di viaggiatori, mai così tanti da quando è stata inaugurata. La media mensile complessiva tra le due linee ha raggiunto i 3,78 milioni.

Ma non sono solo cifre da primato. C’è una città che lentamente sta cambiando ritmo. Il tram è diventato l’abitudine quotidiana di chi lavora, studia, visita Firenze. È entrato nel lessico urbano, nella mappa mentale dei percorsi. «La tramvia è l’opera più importante per la transizione ecologica della nostra città», dice Giorgio. «Ogni viaggio in tram significa un’auto in meno, un respiro in più. Migliora la vita, riduce lo smog, restituisce tempo alle persone».

E mentre si contano passeggeri, si guarda al futuro. Le nuove linee in costruzione – come quella per Bagno a Ripoli – promettono di estendere ancora l’effetto tram, connettendo meglio la periferia e portando aria nuova nel sistema della mobilità pubblica. Il disegno è ambizioso: una Firenze in cui spostarsi senza auto diventa non solo possibile, ma naturale. Una mobilità “più pubblica, più pulita, meno inquinante”, per usare le parole dell’assessore.

È un cambiamento lento, certo. Ma come i binari sotto la città, avanza con determinazione. Silenzioso, ma inarrestabile.

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