Firenze, Lisa ha cominciato a disegnare vestiti a 7 anni. E ora cerca stagisti
La sarta-artigiana confeziona anche costumi per scuole di teatro e di danza
FIRENZE. «Ho iniziato a disegnare abiti all’età di sette anni e non mi sono più fermata, dopo tanti sacrifici ho aperto la mia attività. Oggi cerco stagisti da formare». Lisa Perin è un’artigiana di 28 anni e da circa due porta avanti, con grande sacrificio ma con tanta soddisfazione, il suo negozio in via Romana. Stoffe, spilli, cartamodelli, macchine da cucire: qua, nel suo piccolo spazio, crea abiti su misura, ripara vestiti, confeziona costumi per scuole teatrali e di danza. Originaria di Motta di Livenza, un paese in provincia di Treviso, si è trasferita nel capoluogo toscano per coltivare la sua passione più grande, la moda. «Ero in seconda media quando ho capito di voler lavorare in questo ambito e così ho fatto di tutto affinché accadesse – spiega – Il mio percorso è iniziato con il liceo artistico e, successivamente, ho frequentato un’accademia qua a Firenze».
Gli inizi con la sua attività
Una volta terminata la fase di studio il desiderio di avviare la propria attività era molto forte ma, ancora, non c’era l’ispirazione giusta e un’idea ben strutturata così «decisi di partire per la Corea del sud proprio per interfacciarmi con stili diversi, mettere in ordine me stessa e schiarirmi le idee – continua Lisa Perin – Quando sono tornata ho capito di essere pronta per aprire la mia attività». La prima occasione in tal senso si è presentata a maggio 2020. «Un amico di famiglia voleva vendere il suo sito di magliette, era già avviato e aveva una piccola clientela, così ho deciso di acquistarlo per fare un po’ di esperienza e per avere un punto di partenza. Ho fatto alcune modifiche al sito, ho investito in pubblicità, ho aperto i social e poi è scoppiato il Covid. È stato difficile partire in queste condizioni ma questo evento mi ha dato modo di pensare e di farmi capire che necessitavo di un negozio fisico dove stare a contatto con le persone. Mi sono detta: proviamoci ora che sono giovane, se sbaglio posso reinventarmi e ricominciare da capo».
Con questo spirito di iniziativa, che nemmeno la pandemia è riuscita a scalfire, Lisa non si è persa d’animo e ha ufficialmente aperto il suo negozio nel 2022. «Inizialmente volevo vendere solo abiti su misura ed effettuare qualche riparazione ed infatti così è stato – spiega – Poi, pian piano, ho iniziato ad aiutare qualche sarto che lavorava per le aziende e da lì il mio target si è ampliato».
Il lavoro per teatro e danza
Oggi, oltre a creare capi su misura per il singolo cliente, lavora anche per scuole di teatro come “Entrarte” della vicina via de Serragli e collabora con la scuola di danza “Opus Ballet”. «È successo tutto un po’ per caso, un giorno entra in negozio la direttrice della scuola di teatro e mi chiede se posso fare delle alterazioni di vestiti, si tratta di adattare il capo alla persona, e così sono finita nel backstage di tutti gli spettacoli teatrali – spiega Lisa – L’anno scorso ho gestito due corsi e quest’anno cinque, si tratta di una cinquantina di costumi e vestiti da risistemare. Per le scuole di danza ho riadattato e confezionato quasi sessantacinque tutù e, infine, ho viaggiato all’estero per montare vestiti su manichini che servivano per esibizioni o mostre, l’ultima a cui ho partecipato era una su Pinocchio a Barcellona».
Il futuro
Tra gli obiettivi futuri c’è anche quello di assumere degli stagisti. «Mi piacerebbe prendere degli studenti per fargli fare tirocinio, ho già avuto una collaborazione con una scuola americana, e penso che possa essere utile per loro intraprendere un percorso del genere». Entrando nel piccolo negozio di Lisa si respira l’amore e la passione di un’attività portata avanti con i propri sforzi e ai giovani che vogliono intraprendere questo percorso dice «Armatevi di pazienza e sappiate che dovrete lottare tanto, non è un lavoro facile ma con la voglia e la passione riuscirete ad andare avanti. È una scelta impegnativa ma che regala tantissime soddisfazioni».
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