Il Tirreno

Firenze

Il caso

Firenze, morte dell’allieva carabiniera: due interrogazioni parlamentari


	La sede della Procura
La sede della Procura

Inviata una lettera da un giovane al sindacato: «Ci privavano del sonno»

16 maggio 2024
2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. Due interrogazioni al ministro della Difesa Guido Crosetto, per fare luce sul caso della ragazza di 25 anni allieva della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, che il 22 aprile scorso si è tolta la vita in una stanza dell’istituto con la pistola d’ordinanza.

Una è stata presentata dai senatori del Pd Walter Verini e Dario Parrini. Nell’interrogazione si chiede «quali valutazioni il ministro può fornire al Parlamento e se, a fronte dei rapporti ricevuti, ritenga che siano state attivate tutte le procedure, nel rispetto di una fattiva indagine investigativa, per giungere alla piena verità». «Secondo fonti investigative vicine all’indagine e riportate dai media – spiegano Verini e Parrini – la procura avrebbe ordinato accertamenti sui motivi che hanno portato venticinquenne al suicidio, come ad esempio l’esame del cellulare attraverso il traffico telefonico e i messaggi scambiati in chat. Risulterebbe che l’autopsia non sia stata eseguita».

Il senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto oltre ai chiarimenti chiede «un’ispezione». «La denuncia dei familiari – aggiunge – che affermavano il clima teso e vessatorio nella scuola, tale da causare alla figlia uno stato di costante stress e disagio psicofisico che, potenzialmente, potrebbe averla indotta al suicidio, gli oltre 60 abbandoni di allievi per causa di abusi e violazioni e i due esposti alla magistratura militare e civile presentati dal sindacato dei carabinieri Unarma, mostrano una situazione del tutto inaccettabile».

E proprio al sindacato Unarma è giunta ieri la lettera di un allievo della scuola che frequenta il terzo anno. Il giovane racconta alcuni episodi relativi al suo primo anno di corso: «Le ore di attesa prima di consumare il pasto a mensa venivano passate in piedi implotonati, con il costante controllo da parte dei superiori a non muovere un solo muscolo». O ancora, La privazione del sonno era una costante che ci ha accompagnato per tutto il primo anno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Le ultime
Pianeta scuola e università

Ferrari, Don Abbondio e colesterolo: cosa c’è nel test di Medicina e quando usciranno i risultati