Il Tirreno

Firenze

Il caso

Kata, la mamma della piccola scomparsa vuole tornare dentro all'ex hotel di Firenze: «Per una verifica che potrebbe essere utile alle indagini»

di Matteo Leoni
A sinistra la piccola scomparsa; a destra la madre in sopralluogo all'ex hotel Astor
A sinistra la piccola scomparsa; a destra la madre in sopralluogo all'ex hotel Astor

Nel frattempo la procura sta tentando il tutto per tutto in un’inchiesta che pare non essere approdata ancora a una pista concreta

02 aprile 2024
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FIRENZE. Un nuovo sopralluogo nell’ex Astor di via Maragliano, alla ricerca di un dettaglio, per quanto piccolo, forse anche solo di un’intuizione, che permetta di avvicinarsi alla verità, o anche semplicemente di indicare una nuova strada da seguire. A chiederlo, attraverso il suo legale, è stata Katherine Alvarez, la madre della piccola Kata, la bimba di 5 anni di cui non si sa nulla dal 10 giugno scorso, quanto è come svanita dalle camere e dai corridoi dell’ex hotel occupato. La richiesta di accesso è stata avanzata dal legale della donna, avvocato Antonio Petroncini.

I tempi
L’accesso si farà, ma quando non è ancora stato stabilito. Il motivo, le difficoltà burocratiche incontrate a causa del particolare status in cui si trova l’edificio dell’ex hotel. L’immobile infatti, dopo l’approfondita ispezione condotta dai “Cacciatori di Calabria” dei carabinieri che arrivarono a demolire alcune parti alla ricerca di indizi, è stato dissequestrato dal tribunale di Firenze. Adesso è in carico all’Isveg, l’istituto di vendite giudiziarie, concessionario ministeriale per il tribunale fiorentino. L’ente ha dato parere favorevole a consentire l’accesso, subordinandolo però al parere del giudice. E qui, spiega l’avvocato Petroncini, la procedura si è rallentata. Il legale a metà marzo 2024 non è riuscito a contattare via mail l’ufficio esecuzioni immobiliari e a contattare il giudice che si occupa del caso dell’edificio dell’ex hotel. La risposta deve ancora arrivare, ma non ci dovrebbero essere motivi per cui non sia positiva. In caso contrario, spiega il legale, la madre di Kata per tornare all’Astor potrebbe chiedere un ordine del gip che ha in carico il fascicolo penale sulla scomparsa della bimba.

Il ritorno
Salvo colpi di scena insomma, nelle prossime settimane la madre della piccola potrà tornare all’interno dell’edificio. «Vogliamo entrare per una verifica dello stato dei luoghi» dice ancora l’avvocato Antonio Petroncini, che non entra nel dettaglio dei motivi per cui la donna ha chiesto di accedere di nuovo nella struttura. «È possibile che non venga fuori nulla – prosegue il legale – ma potrebbe invece essere una verifica che si rivelerà utile». Nel frattempo anche la procura di Firenze sta tentando il tutto per tutto, in un’inchiesta, quella per la scomparsa della bimba, che pare non essere approdata ancora a una pista concreta. Ma non si lascia nulla d’intentato: lo stesso procuratore capo Filippo Spiezia ha risentito personalmente almeno una testimone.

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