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Firenze, il chirurgo Macchiarini fa ricorso in Europa contro la condanna avuta in Svezia

di Matteo Leoni
Il chirurgo Paolo Macchiarini
Il chirurgo Paolo Macchiarini

Il verdetto impugnato davanti alla Corte dei diritti dell’uomo

27 marzo 2024
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FIRENZE.Il chirurgo viareggino Paolo Macchiarini, noto come il mago della trachea prima di cadere in disgrazia per i casi giudiziari di cui si è ritrovato protagonista, ha presentato ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo contro la condanna, diventata definitiva, che gli è stata inflitta in Svezia. Nell’ottobre del 2023 i giudici svedesi lo hanno giudicato colpevole di violenza aggravata nei riguardi di tre pazienti. Adesso i legali spagnoli del medico, che vive a Barcellona, hanno presentato ricorso alla Cedu contro il verdetto.

Nel frattempo le istituzioni spagnole hanno dato il loro assenso affinché, come richiesto dai difensori dello stesso chirurgo, lui possa scontare in Spagna la condanna inflitta in Svezia. Al momento la pena non è ancora diventata esecutiva, e non è stato stabilito in quali forme dovrà essere scontata, dunque non è ancora chiaro se dovrà andare in carcere o se invece potrà godere di misure alternative. Macchiarini, assistito in Italia dall’avvocato Francesco Bevacqua, era finito sotto processo in Svezia per la morte di tre pazienti, di 26, 30 e 36 anni, deceduti fra il 2012 e il 2017 al “Karolinska Institutet” dopo aver riposto le loro speranze nella tecnica di trapianto del chirurgo viareggino per sostituire la trachea con una artificiale.

Nel corso di una conferenza stampa convocata a Firenze lo scorso dicembre, Macchiarini e il suo avocato Francesco Bevacqua hanno precisato che grazie agli interventi i pazienti sono sopravvissuti rispettivamente 2 anni e mezzo, 4 mesi e 5 anni. «Si tratta di persone che avevano esaurito tutte le possibili terapie routinarie» ha detto il chirurgo sempre lo scorso dicembre, aggiungendo che la scelta di operare non sarebbe stata solo sua, ma sarebbe stata avallata dai vertici del Karolinska e dai medici che avevano in cura i pazienti.

I trapianti effettuati in Svezia sono stati eseguiti con tessuto bioingegnerizzato, mentre quelli precedentemente eseguiti da Macchiarini all’ospedale Careggi di Firenze con tessuto umano. A Firenze nel periodo 2009-2012 Macchiarini lavorò all'ospedale di Careggi su chiamata dell'assessore alla sanità poi governatore della Toscana Enrico Rossi, suscitando controversie medico scientifiche rispetto alla fama di “cervello in fuga” rimpatriato e alla sua chirurgia. Subì un processo a Firenze (e un arresto ai domiciliari nel 2012) concluso con l'assoluzione in Cassazione nel 2021. La procura lo accusava di aver truffato i suoi pazienti, sostenendo con loro l’utilità di operarsi in strutture private anziché in quelle pubbliche. Con lui vennero indagati a vario titolo anche altri medici, una caposala e due direttori di Careggi: tutti poi assolti. In attesa di conoscere le sorti del chirurgo, una casa di produzione spagnola si sarebbe fatta avanti per realizzare un documentario sulla sua persona. Si tratterebbe di un’inchiesta giornalistica, che punterebbe a demolire alcune delle tesi sostenute nella docuserie “Bad surgeon”, ", in cui viene ritratto come una sorta di “chirurgo macellaio”.


 

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