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Firenze, San Jacopino: danneggiate 40 auto. I residenti cercano guardie private

di Matteo Leoni
Firenze, San Jacopino: danneggiate 40 auto. I residenti cercano guardie private

Il Comitato: «Cittadini esasperati, c’è anche chi vuole farsi giustizia da solo»

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FIRENZE. Una quarantina di auto danneggiate nel giro di un mese nella zona di viale Redi, ovvero in media almeno una o due prese di mira ogni singola notte. Sono i dati raccolti da Simone Gianfaldoni, presidente del Comitato cittadini attivi San Jacopino. L’ultimo blitz nella notte tra giovedì e venerdì, quando i malviventi hanno sfondato i finestrini di due vetture in sosta in via Benedetto Marcello. Gli abitanti del quartiere, spiega Gianfaldoni, sono ormai esasperati. Tanto che per contrastare il fenomeno adesso anche qui, come è già accaduto nella zona della stazione Leopolda, i residenti stanno pensando di ingaggiare delle guardie private per sorvegliare le strade di notte. Trenta persone hanno già dato la loro adesione e sono disponibili a versare una quota per pagare un vigilante.

«Anche questa notte due auto – dice Gianfaldoni –, dalle vetture non è stato preso niente ma i danni per i proprietari sono ingenti a causa dei vetri rotti». «Come Comitato – aggiunge Gianfaldoni – ci siamo raccomandati con i proprietari perché denuncino l’accaduto alle forze dell’ordine». Molti infatti, che sono al secondo o terzo furto subito, avrebbero perso le speranze: «Tanti mi dicono “cosa ci vado a fare, vado a fare denuncia, perdo tempo e poi non succede nulla”». «La gente è esasperata, in un mese è stata danneggiata quasi una quarantina di auto. Alcuni ci dicono, e lo condanniamo, che stanno pensando di farsi giustizia da soli».

Per tentare di mettere al sicuro le auto, e di calmare gli animi, una via presa in considerazione è quella della vigilanza privata: «Stiamo facendo un sondaggio, per ora una trentina di persone è disponibile a pagare, ma ne servono altre». Intanto scatta un nuovo appello alle istituzioni: «Scriveremo di nuovo al prefetto» annuncia Gianfaldoni.

I controlli delle forze dell’ordine ci sono, e costanti, ma non bastano a impedire i furti. Anche quando il responsabile viene colto in flagranza, non è detto che questo basti a fermarlo. Nella notte tra mercoledì e giovedì i carabinieri della Compagnia di Firenze, diretti dal maggiore Antonino Piccione, hanno fermato un uomo che frugava all’interno dell’abitacolo di una vettura parcheggiata in via Michelucci, nella zona della stazione Leopolda. L’uomo però se l’è cavata evitando sia l’arresto. Il proprietario dell’auto infatti non ha voluto fare denuncia. E senza la sua querela, come previsto dalla riforma Cartabia, il reato di tentato furto non può essere perseguito. Gli atti dell’intervento sono stati comunque invitati in procura, ma il pm assegnatario del caso non potrà fare altro che archiviare il fascicolo. A meno che il cittadino danneggiato non cambi idea e decida di presentare querela. Per farlo ha tre mesi di tempo.

Proprio mercoledì scorso il tema dei furti su auto è stato al centro del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi in prefettura, nel corso del quale è stato deciso di incrementare i controlli.


 

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