«Stanchi di furti, risse e sporcizia»: il grido del comitato San Jacopino
Firenze, il presidente Gianfaldoni: «Ogni sera quando i negozi chiudono iniziano i bivacchi». L’ultimo episodio venerdì scorso, quando un uomo ferito è stato soccorso in strada
FIRENZE. Una serata animata dal dibattito, quella che si è tenuta venerdì al circolo Aics Pescetti, che ha ospitato i membri del comitato Cittadini Attivi San Jacopino. I temi affrontati sono stati ambiente e sicurezza, soprattutto a seguito di quanto è accaduto venerdì pomeriggio, quando è avvenuta l'ennesima lite violenta tra due persone nel quartiere. L'assemblea ha visto la partecipazione anche dell'assessore alle infrastrutture e mobilità Stefano Giorgetti e del consigliere comunale Alessandro Draghi, ma anche di polizia municipale, polizia di Stato, carabinieri, Alia e Fipe Confcommercio di Firenze. Il presidente del comitato, Simone Gianfaldoni ha riconosciuto l'esigenza di organizzare l'assemblea in vista delle necessità sempre più impellenti di cambiare alcuni aspetti, soprattutto in merito alla sicurezza che i cittadini sentono svanire per le vie che tanto amano e animano.
«È ormai risaputo – afferma – che appena le serrande dei negozi chiudono, iniziano i bivacchi. Non va bene, la situazione deve cambiare e noi siamo stanchi di ripeterlo. Inoltre, le strade sono sempre sporche, anche a causa dei gestori dei bed&breakfast che non educano i turisti: a loro non viene spiegata la presenza dei cassonetti».
Il dibattito continua e le opinioni si alternano. Tra i presenti, qualcuno imputa la causa della sporcizia per strada agli abusivi di via Maragliano, «che lasciano mobili e spazzatura di ogni genere sui marciapiedi, anche davanti agli esercizi commerciali». Per rispondere alle esigenze del comitato, Riccardo Peruzzi, responsabile servizi Alia e dello staff tecnico e organizzativo Alia Servizi Ambientali, ha spiegato la novità che i residenti incontreranno nelle strade nei prossimi mesi, ovvero la sostituzione dei contenitori posti lungo la strada, puntando sulla loro chiusura. Il dibattito continua, passando al tema della sicurezza, molto sentito soprattutto a seguito dell'aggressione avvenuta proprio poche ore prima dell'assemblea. In tal merito, il presidente del comitato Gianfaldoni, ha spiegato che si è trattato di una rissa violenta: «Purtroppo – dice – pensiamo si sia trattato di un aggressione nata dalla volontà di regolare dei conti in sospeso tra i due». Quando il comitato dà inizio al dibattito sulla sicurezza, si parla soprattutto della scia di delinquenza che da anni il comitato denuncia, e degli episodi di criminalità degli ultimi giorni, documentati con immagini e testimonianze sul profilo Facebook del comitato. Come ad esempio i finestrini frantumati di un'auto parcheggiata in via Bendetto Marcello, con tanto di interno razziato. «Ormai sull'asse Cascine, Leopolda, San Jacopino è un continuo di questi soggetti che stanno mettendo sotto scacco il vasto quartiere. Chiediamo aiuto alle istituzioni e alle forze dell'ordine», spiegano i residenti.
Al momento del dibattito, il luogotenente Andrea Esposito, comandante della stazione dei carabinieri di di Santa Maria Novella, ha invitato i cittadini a prestare attenzione ai dettagli, al momento della segnalazione: «Vi preghiamo di essere più precisi in questi casi: basta poco, anche fornire l'orario dell'evento, come potrebbe essere lo spaccio di droga, ad esempio». Nelle ultime settimane, sono stati numerosi e sconcertanti le aggressioni da parte di baby gang e ladri, che hanno preso d'assalto non solo le auto, ma anche le attività commerciali: «Le vetrine spaccate con il tombino sono agguati che lasciano l'amaro in bocca, ma che soprattutto, ci fanno paura e ci fanno sentire insicuri», grida un signore prendendo la parola. «Come comitato, da tempo siamo impegnati in un costruttivo progetto di difesa e valorizzazione del tessuto urbano nel quale viviamo» spiega Simone Gianfaldoni.
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