Uffizi, Raddoppiano i visitatori: «Tenere Eike? Ora riflettiamoci»
Una ripartenza con il turbo per il complesso museale dopo le difficoltà della pandemia, quando erano stati registrati 40 milioni di introiti mancati. Il ministro della Cultura riesaminerà la posizione del direttore
FIRENZE. Visitatori più che raddoppiati, 35 milioni di incassi, un record che supera anche l’anno pre pandemia. I numeri registrati nel 2022 dagli Uffizi sono strabilianti, al punto da impressionare anche il ministro Sangiuliano, che ha dichiarato: «Sono numeri importantissimi, che devono far riflettere. Credo che si possa fare un ulteriore lavoro per elevare la qualità dei servizi e uno sugli Uffizi 2. A tempo debito verrà esaminata la posizione di Schmidt, con tutte le opzioni sul tappeto». Non è né un sì né un no, ovviamente, al fatto che la nomina del direttore possa essere prorogata, ma quello che è certo è che di fronte a cifre del genere tutto può essere messo in discussione, anche le leggi che prevedono due soli mandati per la dirigenza di un museo italiano. Un bilancio che lascia a bocca aperta dunque, per un anno cominciato ancora sotto l’incubo del covid e conclusosi con un’affluenza altissima durante le festività natalizie.
Una ripartenza con il turbo per il complesso museale dopo le difficoltà della pandemia, quando erano stati registrati 40 milioni di introiti mancati: «grazie alla diversificazione dei flussi di reddito abbiamo raggiunto il massimo mai realizzato per le Gallerie» spiega il direttore Eike Schmidt, «un risultato necessario per poter riprendere a pieni ritmi manutenzioni straordinarie e l’attività di tutela e valorizzazione in parte rallentata durante la pandemia a causa della scarsità di fondi. Siamo perfettamente posizionati per raggiungere nuovi traguardi, sia sul fronte delle visite che degli introiti, nell’anno appena iniziato». Se dalla bigliettazione sono arrivati 28.638.111 euro, ovvero +142,6% rispetto al 2021, anche le mostre e i prestiti all’estero hanno contribuito a incrementare il bilancio, fruttando quasi due milioni di euro, a cui si aggiunge oltre un milione di donazioni. E ancora da operazioni come gli affitti di spazi per eventi e riprese, diritti di immagine e simili è arrivato quasi un milione e tre, e due milioni da royalties e canoni fissi. Gli ingressi a tutte e tre le aree delle Gallerie - Uffizi, Palazzo Pitti, Giardini di Boboli - sono aumentati del +136,2% rispetto al 2021, attestandosi solo poco meno sotto ( -7,4%) quelli dell’anno dei record 2019; nel dettaglio, agli Uffizi sono entrate 2.222.692 persone (+129,22%), a Palazzo Pitti 650.612 (171,87%), al Giardino di Boboli 1.193.062 (132,73%).
Innegabile che il grande successo del complesso museale sia dovuto anche al grande sforzo comunicativo, che dall’arrivo del direttore Schmidt si è decisamente intensificato, a partire dalla comunicazione digitale, dove i social degli Uffizi - Instagram, Facebook, Tik Tok e Twitter - contano in totale oltre un milione di follower, trainati ovviamente dalla piattaforma dedicata alle immagini, per arrivare all’uccellino blu, passando per il social dei più giovani, quel Tik Tok che ha registrato peraltro un aumento del 46,57%; aumentati anche gli accessi al sito web, con 2.712.476 utenti (+13%). Quasi cinquemila gli articoli dedicati in tutto il mondo alle Gallerie da tantissime (e prestigiose) testate nazionali e internazionali: tra queste, The Times, CNN, The Telegraph, The Guardian, New York Times, Der Spiegel, China Daily, Apollo Magazine, The Art Newspaper, di cui un migliaio sono servizi televisivi e radiofonici. Una comunicazione intensa, sollecitata anche dalle innumerevoli attività che hanno riguardato il museo e i suoi beni: 164 interventi di restauro su opere delle gallerie, come la Pala di Santa Lucia De’ Magnoli di Domenico Veneziano e la Pala Macinghi di Andrea del Verrocchio e 126 interventi di recupero e progettazione architettonica, tra cui la splendida Sala di Bona in Palazzo Pitti e il restauro della Kaffeehaus nel giardino di Boboli; ventisei le mostre, di cui molte dedicate all’arte contemporanea, e 13 ‘trasferte’ di opere per il progetto Uffizi Diffusi, grazie al quale alcuni capolavori sono stati esposti in diverse sedi della regione. E ancora 44 le conferenze del mercoledì per la rassegna Dialoghi d’Arte e Cultura, dieci libri pubblicati, quattro giornate di studio, incontri, lezioni e conversazioni con studiosi ed esperti. Il patrimonio artistico si è arricchito di 75 nuove donazioni e da 288 acquisti - tra cui un dipinto di Francesco Hayez - per un totale di 363 nuove opere d’arte tra disegni, dipinti e sculture. Molti anche i riconoscimenti nazionali e internazionali, dal premio Aretè per le Digital Humanities al Quality Choice Award, assegnato a coloro che promuovono e diffondono qualità e innovazione nei servizi e nelle performance di aziende e amministrazioni pubbliche. Ultime, ma non per importanza, le visite didattiche per famiglie al museo, con oltre mille partecipanti, i percorsi per le scuole superiori per un totale di 858 studenti e 336 lezioni, oltre ottanta tirocini universitari e circa lo stesso numero per gli eventi dedicati all’accessibilità ed alla mediazione culturale, con 1.104 partecipanti complessivi.
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