Il Tirreno

Empoli

Calcio Serie B

L’Empoli torna alla vittoria in casa dopo quattro mesi, ma che spavento col Pescara

di Paolo Nencioni

	Matteo Lovato esulta dopo il 2-0 (foto Nucci)
Matteo Lovato esulta dopo il 2-0 (foto Nucci)

Gli azzurri avanti di due reti in superiorità numerica si fanno rimontare dagli abruzzesi, poi Shpendi e Fila mettono le cose a posto: finisce 4-2

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Gli azzurri tornano alla vittoria in casa dopo quasi quattro mesi, ma quanta fatica contro un indomabile Pescara dello spauracchio Lorenzo Insigne, uscito imbufalito dal Castellani. Non inganni il 4-2 finale: gli abruzzesi hanno giocato per quasi tutta la partita in inferiorità numerica dopo l’espulsione al 13’ di Acampora, sono andati sotto 2-0, l’hanno pareggiata all’inizio della ripresa e hanno addirittura rischiato di portarsi in vantaggio prima di crollare nel finale grazie anche a uno sciagurato retropassaggio di Letizia (autore fino a quel momento di un partitone) diventato preda di Fila per il 4-2 che ha chiuso i giochi.

Insomma, l’Empoli è tutto fuorché guarito, ma si gode questi tre punti che sono ossigeno puro prima della sosta e può guardare con un po’ più di ottimismo al finale di stagione. Senza dimenticare quello scampolo di partita in cui sono riapparsi tutti i fantasmi di un campionato tribolato, tra il 41’ e il 47’, quando una doppietta di Di Nardo ha rimesso in carreggiata il Pescara e ha gelato il Castellani.

Una di quelle partite, questo Empoli-Pescara, che danno l’impressione che possa succedere di tutto da un momento all’altro. E infatti molto è successo.

La stappa al 9’ un colpo di testa di Shpendi su corner di Saporiti, poi arriva l’espulsione di Acampora di cui si è detto (tacchetti sulla tibia di Degl’Innocenti) e al 33’ un altro corner di Saporiti con incornata vincente di Lovato sembra far calare il sipario. Una pia illusione, perché al 41’ Di Nardo accorcia dopo aver impegnato Fulignati e aver beneficiato di una marcatura timida di Lovato. E lo stesso Di Nardo la pareggia all’inizio della ripresa riprendendo una respinta del portiere azzurro. L’Empoli tenta di reagire al 51’ col subentrato Haas che trova i guantoni di Saio ma rischia addirittura di andare sotto al 57’ sul palo colto da Bettella.

Ma quando tutto sembra congiurare per uno psicodramma arriva la sponda di Guarino su punizione di Moruzzi per il secondo centro di Shpendi, arrivato a quota 13. Letizia poi, al 79’, toglie definitivamente le castagne del fuoco agli azzurri con quel retropassaggio che diventa un regalo per Daniel Fila, subentrato a Shpendi, che salta Saio e deposita in rete (notevole però la sua intuizione).

Finisce dunque 4-2 e non era per niente scontato, visto che il Pescara del nuovo corso Gorgone era primo insieme al Venezia nella classifica delle ultime cinque giornate e non prendeva gol da 280 minuti.

Domenica sport
Serie B

Carrarese, impresa col Bari al San Nicola: la ripresa è uno show. Un tris azzurro con vista... playoff

di Redazione web
Speciale Scuola 2030