Il Tirreno

Empoli

Calcio Serie B

Empoli, la puntura delle “vespe” fa male: al Castellani passa la Juve Stabia

di Paolo Nencioni

	Daniel Fila: pesa il suo errore nel primo tempo (foto Nucci)
Daniel Fila: pesa il suo errore nel primo tempo (foto Nucci)

Azzurri subito in vantaggio con Lovato, poi sprecano troppo e nella ripresa vengono puniti dai campani

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. La puntura delle “vespe” è un’altra volta fatale, dopo quella dell’andata, a un Empoli che invece non sembra aver pungiglioni per fare male. Azzurri spreconi nel primo tempo e che poi nella ripresa vengono inevitabilmente puniti da una Juve Stabia cinica e solida. In altre parole, più squadra.

Quella coi campani, classifica alla mano, era uno spartiacque fondamentale del campionato, per capire se inseguire l’obiettivo playoff oppure cominciare a guardarsi le spalle, e l’Empoli ha preso decisamente la strada sbagliata. Già domenica, quando al Castellani arriverà la Reggiana che occupa la quintultima posizione a soli 4 punti dagli azzurri, la squadra di Dionisi dovrà indossare l’elmetto per non regalarsi un finale di campionato di angoscia.

In questo momento sembra che ci credano quasi solo i tifosi, con una Maratona che nonostante il rovescio e il deciso passo indietro rispetto alla prestazione di Palermo, non ha contestato.

Eppure la partita si era messa subito bene per i padroni di casa, in vantaggio all’11’ con un colpo di testa di capitan Lovato arrivato di testa come un treno sugli sviluppi di un calcio d’angolo e cross di Elia. E potevano quasi chiuderla cinque minuti dopo quando Fila, oggi in campo dal primo minuto al posto di Nasti, si è involato in un contropiede tre contro uno ma anziché offrire a Elia un rigore in movimento si è messo in proprio e si è fatto chiudere (peccato mortale). Il successivo tiro di Shpendi è stato salvato sulla linea da Bellich, il cui sbaglio aveva innescato il contropiede. Ancora due minuti e la palla buona arriva sul destro di Magnino, che però si produce in uno scavetto al centro anziché concludere.

Il pubblico sugli spalti ancora non lo sa, ma di fatto la partita dell’Empoli finisce qui, perché passata la sfuriata, la Juve Stabia si rimette a posto e comincia a pungere (Gabrielloni accarezza il palo al 27’).

La ripresa inizia con Ilie e Nasti per Shpendi e Magnino, ma la brutta notizia è un’altra, quando al 54’ alza bandiera bianca l’unico che sembrava in grado di creare superiorità numerica, cioè Salvatore Elia.

Tre minuti dopo arriva il pareggio degli ospiti. Cacciamani si beve Yepes sulla sinistra (con Lovato e Candela fuori posizione dopo un attacco) e il subentrato Leone mette sotto la traversa una timida respinta di Guarino.

Ci sarebbe tutto il tempo di reagire, ma la partita continuano a farla i campani, che passano all’incasso al 64’ con Carissoni che anticipa di testa Ebuehi su cross dello stesso Leone.

Dionisi prova a invertire la tendenza inserendo Degl’Innocenti per Yepes e poi si rivede Popov per Fila, ma in realtà l’Empoli non dà mai l’impressione di poter mettere alle corde i gialloneri. L’ultima speranza si spegne su un tiro a botta sicura di Nasti, murato dalla difesa ospite.

Ora Alessio Dionisi ha il difficile compito di risollevare una squadra senz’anima.  

Primo piano
L'allarme

Livorno, ha un malore dopo lo spinning: 57enne si accascia in palestra

di Claudia Guarino