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Serie A

Empoli, occasione persa contro il Venezia dopo il pasticcio di Vasquez

di Paolo Nencioni

	Pohjianpalo contrasta un rinvio di Goglichidze
Pohjianpalo contrasta un rinvio di Goglichidze

Padroni di casa in vantaggio con Pohjanpalo che ribatte in rete un rinvio del portiere. Rimedia Esposito ma la rimonta si ferma a metà

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EMPOLI. Alla fine è un’occasione persa per l’Empoli al Penzo di Venezia. D’Aversa chiedeva una vittoria anche “sporca” dopo tanti complimenti e zero punti nelle ultime tre, invece è arrivato un pareggio macchiato da un’ingenuità di Denis Vasquez. Sette giorni dopo la frittata in comproprietà con Goglichidze contro il Genoa, ha deciso di cucinarne una in proprio, facendosi fare la “fotografia” come al calcio balilla: si attarda nel rinvio dopo un retropassaggio di Grassi e Pohjampalo si avventa sulla palla facendola carambolare in rete. Non sono passati nemmeno cinque minuti e c’è tutto il tempo per ribaltare il risultato: l’Empoli ci riuscirà solo a metà, contro un Venezia che onestamente è poca cosa oltre la voglia, sostenuta da una tifoseria quasi commovente. I tre punti insomma erano alla portata degli azzurri, ma non sono arrivati.

Al 14’, nel giro di una manciata di secondi, prima Stankovic para su Anjorin, poi la difesa di casa disinnesca il tiro a colpo sicuro di Colombo. Al 21’ altra incertezza di Vasquez in uscita che anticipa di un soffio Ellertson, poi proteste per un tocco più che sospetto di Zampano nella sua area (Sacchi lascia correre) e un’altra bella parata di Stankovic su bolide di Esposito al 25’. Il pareggio sembra nell’aria e arriva al 32’ dai piedi di Esposito ma per merito di Colombo, che scherza coi tre della difesa e serve un assist al bacio per il compagno facendo passare la palla sotto le gambe di Idzes. Per l’attaccante di scuola Inter è il settimo sigillo, una consacrazione. C’è ancora il tempo per un miracolo di Stankovic su una velenosa conclusione di Maleh prima dell’intervallo. Ed è l’Empoli a recriminare per non aver chiuso il tempo in vantaggio.

La ripresa è un’altra cosa. Il Venezia rientra in campo convinto, senza creare grandi occasioni, ma alzando il baricentro e tenendo costantemente in apprensione la difesa azzurra. L’Empoli invece col passare del tempo mostra segni di stanchezza, e non è la prima volta in questa stagione. Stanchezza fisica e forse anche mentale. Però le uniche due vere occasioni della ripresa capitano sui piedi prima di Colombo (murato da Stankovic) e poi nel finale di Cacace (murato da Nicolussi Caviglia). Insomma, una partita che si ricorderà soprattutto per quella “fotografia” di Pohjampalo. Capitò anche a Meret un paio di anni fa proprio contro l’Empoli di Pinamonti e questo non gli ha impedito di arrivare in Nazionale, quindi anche Vasquez potrà consolarsi. Ma è chiaro che con l’addio di Fazzini, che si somma agli infortuni di Pellegri, Haas e Sazanov, l’Empoli dovrà tornare sul mercato, possibilmente in tutti e tre i reparti, se non vorrà rischiare.

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