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Empoli C’è la sfida col Genoa «Serve l’intensità di Bergamo»

di David Biuzzi
Gli azzurri dopo la vittoria conquistata al Castellani con il Como (foto Juri Autovino)
Gli azzurri dopo la vittoria conquistata al Castellani con il Como (foto Juri Autovino)

Il tecnico D’Aversa mette in guardia i suoi sulle insidie della gara coi rossoblù «Hanno qualità e sicuramente più esperienza di noi, una partita complicata»

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EMPOLI. «Incontriamo una squadra molto difficile da affrontare, dovremo essere intensi come a Bergamo, anche se in maniera diversa, senza sentirsi appagati. So di avere un gruppo eccezionale, i ragazzi stanno sopperendo a tutte le difficoltà». Non ha dubbi, Roberto D’Aversa, su quello che aspetta il suo Empoli oggi, nella sfida delle 15 al Castellani col Genoa, e su quello che dovrà fare. O, almeno, provare a fare.

La partita

D’altra parte di semplice, in Serie A, non c’è niente. E la partita odierna non è né può essere un’eccezione. Anche se l’Empoli visto e ammirato in casa della capolista Atalanta domenica scorsa, ma più in generale in questo girone d’andata che volge al termine, autorizza a pensare ce i sogni stavolta non rientrano nella categoria dei mostruosamente proibiti. «Sono contento di quello che i ragazzi hanno fatto dal primo giorno di lavoro – sostiene D’Aversa – ma non dobbiamo commettere l’errore di sentirci appagati. I complimenti possono far piacere, e spesso è così, ma non fanno classifica. E noi abbiamo bisogno di punti». Non è il momento di allentare la presa, insomma. Anzi. «Il Genoa – continua l’allenatore dell’Empoli – è una squadra che ha qualità e sicuramente più esperienza di noi. Hanno attraversato un momento non semplice quando si sono trovati con tanti giocatori importanti fuori. Ora, al di là dell’avvicendamento in panchina tra Gilardino e Vieira, in molti hanno recuperato e anche contro il Napoli hanno dimostrato di essere una squadra di valore. I liguri oggi non hanno problemi, dovremo cercare di crearglieli noi. Ripeto, ci aspetta una partita sicuramente molto complicata ma come sempre ci siamo prepararci a questo».

Le soluzioni

Cercando anche di andare oltre i limiti che nonostante quanto di buono (molto) fatto finora, ci sono. Ad esempio la difficoltà a segnare in casa, impresa che finora è riuscita solo a due volte e sempre a Pellegri, ora infortunato e (purtroppo) fuori causa fino a fine stagione. Una soluzione potrebbe essere tenere più vicini Esposito e Colombo, come accaduto a Bergamo. «Più o meno – replica D’Aversa – hanno giocato sempre nelle stesse posizioni e allo stesso modo. Stanno già segnando molto e se in casa abbiamo fatto meno gol (e loro due nessuno, nda) è perché abbiamo affrontato qui molte big. In generale ritengo che al momento l’Empoli abbia numeri che erano impensabili a inizio stagione. Detto questo cerchiamo soluzioni diverse anche in base alle caratteristiche di chi incontriamo e, quindi, col Genoa probabilmente attaccheremo in modo diverso rispetto a quanto fatto con l’Atalanta». Un aiuto, in questo senso, potrebbe arrivare anche dalla qualità di Fazzini. Anche se a sentire il mister il rientro dal 1’ del gioiellino non è scontato. «Di certo ha messo nelle gambe un’altra settimana completa di lavoro in gruppo e questo è positivo. Ma bisogna anche considerare che è stato fuori per due mesi. A Bergamo – sottolinea – l’ho inserito in un momento non semplice e anche poco adatto a lui ma ce n’era bisogno per noi e per lui, che in qualche modo doveva tornare in campo. Detto questo non ho ancora deciso come e quando utilizzarlo contro il Genoa».

Tra scelte e dubbi

L’utilizzo di Fazzini, poi, non è unico nodo che l’allenatore deve ancora sciogliere in vista del match di domani. Un altro è legato alla difesa, visto che Viti è ancora fuori causa. Due le opzioni: la conferma di Cacace («Sono contento di quello che ha fatto a Bergamo», chiosa D’Aversa) e l’inserimento di De Sciglio, che ha scontato un turno di squalifica. In mezzo, invece, ruota tutto proprio attorno a Fazzini. Anche la scelta dell’abito da indossare, visto che si balla tra il 3-4-2-1 utilizzato quasi sempre e il 3-5-2 di Bergamo. In questo caso dovrebbe essere confermato il terzetto formato da Anjorin, Grassi ed Henderson che con l’Atalanta è piaciuto assai. Altrimenti ballottaggio tra Fazzini e lo scozzese. Senza dimenticare la variante Maleh, che può agire in più posizioni. «Ho due o tre dubbi ancora da risolvere – conferma D’Aversa – anche stamattina (ieri per chi legge, nda) ho provato varie soluzioni. Mi prendo qualche ora per rifletterci e decidere probabilmente a poche ora dalla partita».

Chi viene e chi va

Sul mercato, invece, il tecnico alza il solito muro. «Penso ai giocatori che ho a disposizione e di loro parlo – sottolinea rispondendo a chi chiede di Djidji – il resto dovete domandarlo alla società. Altri giovani da lanciare? E perché no. Prendete Marianucci: in estate era considerato in partenza, ora è una promessa. Ma tocca a lui, ovviamente, continuare a crescere e diventare certezza».

L’arbitro

Antonio Rapuano di Rimini è ’arbitro di Empoli-Genoa. Peretti di Verona e Di Gioia di Nola gli assistenti; Ferrieri Caputi di Livorno quarto ufficiale; Paterna di Teramo il Var e Guida di Torre Annunziata l’Avar. Rapuano ha diretto 50 gare in A, 7 in questa stagione. Sono 10 gli incroci con gli azzurri, con 4 successi, 1 pari e 5 ko.

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