Empoli. È di nuovo emergenza. E le scelte sono (quasi) obbligate
La squalifica di Henderson e il grave infortunio di Pellegri restringono le opzioni a disposizione del tecnico D’Aversa in vista della sfida di domani sera col Torino
EMPOLI. La soluzione potrebbe essere un viaggio a Lourdes, ma visto l’aria che tira in casa Empoli c’è pure il rischio di arrivare lì a trovare la fonte di Bernadette prosciugata. Già, perché gli azzurri se la stanno cavando anche meglio, decisamente meglio, delle aspettative, ma in pochi mesi hanno già collezionati tre ginocchi saltati (lesioni ai legamenti crociati per Sazanov, Haas e Pellegri) e una lunga serie di problemi muscolari. Risultato: un’emergenza che sembra proprio non avere fine.
Se un minimo di possibilità di scelta il tecnico Roberto D’Aversa aveva avuto in vista della trasferta, poi diventata trionfale, di Verona ora siamo al punto di partenza in vista del match di domani sera (20.45) contro il Torino. Se non proprio uomini contati, infatti, poco ci manca. Una botta d’ottimismo, l’unica, è il recupero di capitan Grassi. Il professore del centrocampo azzurro si è allenato regolarmente in gruppo anche ieri e dovrebbe quanto meno tornare tra i convocati. Difficile che coi granata possa esserci dal 1’, visto che è fuori per un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia destra da oltre un mese, ma qualche minuto da spendere dovrebbe averlo ed è già (quasi) manna dal cielo. In mezzo, infatti, non ci sarà Henderson (squalificato dopo l’evitabile ammonizione rimediata al Bentegodi) e quindi Anjorin e Maleh, che come a Verona dovrebbero essere i mediani titolari nel confermato 3-4-2-1, almeno un cambio lo avranno.
In linea di massima, comunque, la strada delle conferme dovrà essere quella battuta dall’allenatore. Non in avanti, ovviamente, dove Pellegri non c’è e non ci sarà per il resto della stagione. Dunque i giocatori offensivi, come in avvio di campionato, saranno Esposito e Colombo. Da capire, semmai, chi dei due agirà da prima punta e chi partirà qualche passo indietro, partendo da destra. Potrebbero anche scambiarsi in corso d’opera, come accadde (con successo) a Cagliari. Sull’altro lato non ci sarà Fazzini (il cui rientro è di nuovo rinviato dopo il problema muscolare di metà novembre) ma con ogni probabilità Cacace, sempre più a suo agio nella nuova veste e per la prima volta a segno nel match di Verona.
Dietro, invece, sono abili i “titolarissimi” Goglichidze- Ismajli e Viti. E il loro rendimento dice che non c’è bisogno di metterci le mani. Disponibile, comunque, anche De Sciglio (già in panchina domenica scorsa). Stamani sessione di rifinitura per sciogliere gli ultimi (eventuali) nodi.
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