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Serie A

Empoli, pochi squilli e zero gol: a reti bianche con l’Ingolstadt

di David Biuzzi

	(foto Empoli Fc)
(foto Empoli Fc)

Interessanti alcune mosse tattiche proposte dal team di D’Aversa nella terza uscita. Le note liete sono i debutti (Vasquez ed Esposito) e anche la tenuta dei più giovani

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CALDARO STRADA DEL VINO. Solo sprazzi di Empoli nella terza uscita stagionale della truppa di Roberto D’Aversa, la prima nel ritiro in Alto Adige, che si consuma sul campo di Caldaro sulla Strada del Vino contro l’Ingolstadt, formazione tedesca della città famosa per essere la casa dell’Audi. Non del pallone, visto che gli avversari sono appena scesi in terza serie, ma tanto basta per evidenziare ancora di più (rispetto ai test già consumati col Castelfiorentino prima e in famiglia poi) come il cantiere azzurro sia ancora aperto e oltre al proseguimento dei lavori in corso aspetti anche nuovi e più pregiati materiali.

Detto questo non è solo oscuro il panorama degli azzurri, perché qualcosina a livello tattico si riesce a vedere e perché i tanti giovanotti che stanno dando sostanza a un gruppo ancora in divenire i numeri per arrivare sembrano averli. Non si sa quando, però. Ma certo chiudere la sfida con 9 giocatori su 11 prodotti o comunque passati dal vivaio non è poca cosa.

Ce ne sono anche al pronto via, ma meno perché D’Aversa sgancia subito l’appena arrivato Vasquez tra i pali e gli appena rientrati Ismajli e Walukiewicz in difesa. Il play lo fa Henderson, davanti a sinistra c’è Shpendi. È un 4-3-3, anche se solo di partenza perché l’Empoli imposta l’azione con il 3-4-2-1 e il 3-4-1-2. Gioco ne costruisce anche, la squadra, ma per passare alla cassa manca sempre la giocata, il tocco di qualità. Nel primo tempo ci vanno vicini (al bersaglio grosso) Gyasi, Caputo e anche Shpendi ma il gol non arriva. Anche i tedeschi alternano più sistemi (soprattutto 4-4-2 e 4-2-3-1) e di sicuro non hanno voglia di fare le comparse (pur facendosi vede decisamente poco) alzando il tono agonistico della partita. Bene così.

Nella ripresa D’Aversa ne cambia subito 7 su 11 cominciando a dare spazio a tuti i ragazzi e ragazzini che erano in panchina con lui. Dall’altra parte l’allenatrice Sabrina Wittmann , una delle poche donne che allena nel calcio professionistico maschile, è di manica meno larga e i tedeschi, in effetti, nella ripresa partono anche meglio. Poco prima del 10’ c’è spazio anche per il debutto di Esposito (per Shpendi) mentre poco dopo Tosto (il figlio di Vittorio) rileva Gyasi e il classe 2003 Fazzini diventa il terzo capitano di giornata (Ismajli il primo ad avere la fascia). La partita ora ha meno da raccontare ma i due nuovi di casa Empoli si mettono in luce tra 27’ (destro al giro fuori di poco di Esposito) e 29’ (paratona in volo di Vasquez su incornata di Duhring. Entra anche Popov (2007) per Fazzini tanto per abbassare ancora l’età media. E i ragazzotti di D’Aversa, come detto, tengono botta dimostrando di avere un futuro davanti e meritando gli applausi dei tifosi azzurri presenti anche ieri. Eh sì, li meritano pure loro.

Nel presente, però, serve altro. E Viti e Colombo, in arrivo, non basteranno. Prossima uscita, intanto, venerdì alle 15 con lo Spezia a Naz-Sciaves a porte chiuse.


 

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