L’inchiesta
Empoli, Zanetti predica prudenza: «Ricordiamoci da dove veniamo»
Il tecnico azzurro: «Il Torino è la squadra perfetta per farci fare figuracce»
EMPOLI. Un sassolino nella scarpa. È quello che Paolo Zanetti chiede di mettere agli azzurri che oggi pomeriggio affronteranno il Torino al Castellani nella prima giorna del girone di ritorno della Serie A. «Sì, un sassolino per ricordaci da dove arriviamo e dove vogliamo arrivare» spiega il tecnico dell’Empoli nella conferenza stampa della vigilia, perché, avverte, «domani abbiamo di fronte la squadra perfetta per fare una figuraccia, e dobbiamo tirare fuori qualcosa in più di quello che abbiamo tirato fuori con l’Inter».
Nessuno pensava che l’Empoli potesse dormire sugli allori dopo l’impresa di San Siro, ma a scanso di equivoci Zanetti lo ribadisce: «Il Torino è una squadra abbastanza chiara da leggere, sono iper-aggressivi, giocano alti, non si preoccupano di rimanere in parità numerica dietro. Per affrontare squadre come queste ci sono due modi: o si ha una grande qualità per uscire dalla pressione, oppure bisogna mettere in campo la stessa aggressività e lo stesso agonismo».
«Certo – aggiunge il tecnico di Valdagno – Sarebbe bello riuscire a essere spavaldi mantenendo l’equilibrio. Ma se puntiamo a obbiettivi per i quali non siamo costruiti si rischia di fare dei danni».
Insomma, massima prudenza per evitare brutte figure, anche se la vittoria contro l’Inter ha lasciato belle sensazioni che nessuno vuole dimenticare. «Gli esami non finiscono mai, nel nostro mestiere non c’è tempo per festeggiare – dice Zanetti – Ci siamo goduti una grande impresa e poi ci siamo subito proiettati verso il futuro. Lo facciamo sia quando vinciamo che quando perdiamo. Il calcio va veloce. Loro stanno bene, hanno fatto una partita straordinaria a Firenze. Sono una squadra difficile da affrontare, che incontrerà una squadra altrettanto difficile da affrontare. L’impresa a Milano è stato il culmine di un periodo. In allenamento ho visto squadra matura e confido che ripresenteremo in campo più consapevoli».
Quanto agli interpreti, Henderson e Parisi assenti per squalifica hanno in Marin e Cacace i loro sostituti naturali e non sembra che Zanetti voglia discostarsi da questa previsione. Davanti qualcosa potrebbe cambiare con l’inserimento di Baldanzi e il ritorno di Satriano, ma la situazione è fluida, anche perché Cambiaghi ha sempre risposto presente quando è stato chiamato in causa.
Questi sono anche gli ultimi giorni della sessione invernale del calciomercato e Zanetti ne ha approfittato per ribadire un concetto già espresso nel recente passato: «Fosse per me, resterei così, non manderei via nessuno e finirei con questo gruppo. Poi ci sono le questioni individuali di chi vuole giocare di più. Comunque, se qualcuno va, qualcuno arriva». È abbastanza logico: se hai fatto un buon mercato d’estate, non hai bisogno di fare grandi ritocchi a gennaio, e infatti l’Empoli per ora si è limitato allo scambio Lammers-Caputo e all’acquisto di un paio di difensori di prospettiva (Stassin e Falcusan destinati alla Primavera). I gioielli pregiati per ora restano in cassaforte.
Oltre ai due squalificati, Zanetti dovrà fare a meno di Destro, Ismajli e Grassi. I tempi di recupero sembrano abbastanza brevi, un paio di settimane per l’attaccante e il difensore, qualcosa di più per Grassi che deve trovare la continuità finora mancata a causa di un paio di stop. Col gruppo di nuovo al completo, questa è una squadra che se la può davvero giocare con tutti. «La vittoria di Milano è una dimostrazione di maturità, ma abbiamo fatto errori anche lì – dice Zanetti – Mi aspetto una continuità totale, poi si può vincere o perdere, ma a livello mentale dobbiamo mantenere un certo standard».
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