Empoli, blitz dei vandali al “Fermi”: scuola chiusa per due settimane
Una decisione che arriva lo stesso giorno in cui un altro istituto empolese, il liceo Virgilio, è stato occupato dagli studenti: «Condanniamo le devastazioni»
EMPOLI. «Hanno fatto un disastro». È quanto emerge informalmente da chi oggi, 2 novembre, è entrato nella sede di via Bonistallo dell’Iss “Fermi-Da Vinci”. Il plesso scolastico è stato devastato dai vandali durante l’occupazione avviata martedì e terminata venerdì scorso, 30 ottobre. La portata degli atti di vandalismi hanno obbligato il Comune di Empoli, su indicazione dellaCittà Metropolitana di Firenze, a disporre la chiusura della scuola fino al prossimo 17 novembre. Anche perché i lavori di ripristino veri e propri non sono ancora cominciati a causa della polvere degli estintori che è stata spruzzata in tantissime aree della scuola.
La decisione
Perché le ditte incaricate dei lavori possano operare in sicurezza è infatti necessario che prima l’area venga bonificata. Un’operazione che, grazie ai vandali, non potrà essere completata prima di mercoledì. Polvere degli estintori che si somma ai danni di natura edilizia e all’impiantistica. Così la Città Metropolitana di Firenze – con la consigliera delegata all’Ediliza scolastica Emma Donnini in stretto collegamento con la dirigenza scolastica e il sindaco Mantellassi – ha comunicato che per il ripristino delle condizioni di sicurezza e piena funzionalità degli ambienti scolastici sono necessari lavori della durata stimata di circa 15 giorni. Periodo di tempo in cui non sarà possibile svolgere attività didattica.
Per questo, a tutela dell'incolumità pubblica, della sicurezza e della salute di chi frequenta il plesso di via Bonistallo (alunne e alunni, personale docente e personale scolastico), il sindaco di Empoli ha disposto l’ordinanza che dispone la chiusura temporanea della sede di via Bonistallo e il divieto di accesso ai locali scolastici a eccezione del personale delle ditte incaricate dei lavori, forze dell'ordine, organi di vigilanza fino al 17 novembre compreso e comunque fino al ripristino dell’agibilità e della sicurezza.
Qui liceo Virgilio
Una decisione che arriva lo stesso giorno in cui un altro istituto empolese, il liceo Virgilio, è stato occupato dagli studenti. Ragazzi che, per bocca dei rappresentanti di istituto, condannano «fermamente le devastazioni all’istituto Fermi-Da Vinci». «Episodi come questo svuotano il puro e nobile significato di questa protesta che portiamo avanti a testa alta e senza sfidare nessuno», sottolineano assicurando di aver organizzato un proprio servizio d’ordine. Un’accortezza necessaria per evitare che balzi alla cronaca altro rispetto alla loro protesta, in particolare per «gli investimenti insufficienti da parte dello Stato e il taglio ai fondi scolastici». «Noi manifestiamo contro questo e contro il governo che propone queste risposte inaccettabili. La nostra occupazione, ripetiamo, è pacifica».
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