Empoli, blitz dei vandali a scuola: Fermi-Da Vinci devastato. Il preside: «Tanta amarezza, la sede è inagibile e resterà chiusa»
Aule e laboratori distrutti: danni per decine di migliaia di euro. La dirigenza scolastica presenterà una denuncia per danneggiamento di beni pubblici
EMPOLI. «Siamo appena entrati nella scuola: è tutto devastato, non c’è più nulla». O meglio, nei corridoi, nelle aule e nei laboratori dell’Istituto Fermi-Da Vinci di via Bonistallo sono rimasti solo cumuli di “macerie” e i resti di attrezzature, arredi e materiali didattici mandati in frantumi. Sui pavimenti e sulle pareti uno strato di polvere degli estintori svuotati. E poi vetrate distrutte, sedie, banchi e cattedre accumulati a formare una sorta di barricate. «Nella scuola non c’è più niente, è tutto distrutto», ripete il dirigente scolastico Manuel Salvaggio quando, poco dopo le 15, riesce ad avere accesso alla sede dell’Istituto dopo che gli ultimi studenti hanno lasciato la scuola al termine di un’occupazione pacifica, avviata martedì scorso sull’onda della mobilitazione studentesca nazionale contro il carovita e per rivendicare maggiori fondi e attenzioni alla scuola, ma che lascia una scia di danni stimata, per il momento, in decine di migliaia di euro di danni. Ma il “conto” è per il momento solo parziale. L’unica certezza è che la scuola non potrà riaprire lunedì prossimo (2 novembre) – quando era prevista la ripartenza delle lezioni dopo la protesta studentesca sfociata nell’occupazione – e probabilmente dovrà rimanere chiusa a lungo per far fronte ai danni.
Il blitz e i danni
Secondo una prima ricostruzione, l’istituto sarebbe stato “vittima” di un’incursione notturna di un gruppo di ragazzi esterni alla scuola, entrati dopo aver sfondato alcune finestre. Un blitz durante il quale quasi tutte le attrezzature sono state distrutte. Ma non solo. Perché i vandali si sono accaniti sugli arredi e sui bagni, praticamente devastati. Un enorme squarcio in un muro – probabilmente causato dal lancio di un banco e di qualche arredo – mostra la portata degli atti vandalici compiuti. Secondo una prima ricognizione, mancherebbero alcuni computer e varie attrezzature, probabilmente portati via al termine del raid. Lo scenario è desolante e il dirigente scolastico fa quasi fatica a riconoscere quei luoghi che fino a pochi giorni fa ospitavano centinaia di studenti. Quasi tutti gli ambienti sono a soqquadro, occupati da cumuli di macerie e di quello che resta di arredi e attrezzature. Solo poche aule sarebbero state risparmiate dalla furia dei vandali. Distrutte anche le lavagne interattive multimediali.
«Nei giorni scorsi avevamo avviato un dialogo con gli studenti, venendo incontro ad alcune loro richieste, per cercare di convincerli a terminare una protesta non autorizzata (l’occupazione, ndr). Evidentemente non è servito a niente, ma non potevamo immaginare un epilogo del genere: la scuola è praticamente devastata, hanno distrutto tutto quello che era possibile distruggere portando via anche alcuni computer», sottolinea il dirigente scolastico pochi minuti dopo essere entrato nella scuola per avviare una prima ricognizione dei danni. «La scuola è rovinata, non ci sono parole», aggiunge.
Istituto chiuso
Già questo pomeriggio si è svolto un primo sopralluogo dei tecnici della Città metropolitana di Firenze per iniziare a valutare i danni che, a differenza di altre scuole già finite nel mirino dei vandali, presenta danni materiali consistenti. L’Istituto, probabilmente, resterà chiuso a lungo. Sarà infatti necessaria una bonifica dalle polveri degli estintori con una ditta specializzata e solo successivamente sarà possibile quantificare con esattezza i danni e mettere in campo gli interventi necessari a ripristinare le condizioni di sicurezza e di “vivibilità” dei vari ambienti. Lunedì resterà chiusa anche la sede centrale di via Fabiani, dove l’occupazione è terminata senza danni, per non creare disparità e problemi nella gestione della didattica. «Esprimo vicinanza e solidarietà alla scuola e dispiacere per gesti che recano danno alla comunità ma anche a chi ha protestato coscienziosamente», sottolinea Emma Donnini, consigliera delegata alla scuola dell’Empolese Valdelsa della Città metropolitana di Firenze. Dopo la stima dei danni, sarà presentata una denuncia per danneggiamento di beni pubblici. «Il danneggiamento e il vandalismo non hanno mai giustificazione – sottolinea il sindaco Alessio Mantellassi –. Questo è un grave danno alla comunità e alla collettività scolastica. Esprimo vicinanza alla scuola e anche a chi ha protestato coscienziosamente e viene danneggiato da questi gesti».
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