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Empoli, la mattinata della maxi-evacuazione: coinvolte quasi 5mila persone – Come è andata

di Redazione Empoli

	Militari e istituzioni sul posto, l'ordigno e il colonnello Andrea Cementi (foto Nucci)
Militari e istituzioni sul posto, l'ordigno e il colonnello Andrea Cementi (foto Nucci)

Scattate nella mattinata di oggi, 18 gennaio, le operazioni per rendere innocuo il secondo ordigno bellico trovato all’interno del cantiere per il nuovo teatro

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EMPOLI. Tutto pronto per il disinnesco dell’ordigno bellico trovato all’interno del cantiere per il nuovo teatro a Empoli. Alle 9 di domenica 18 gennaio, i militari del reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore hanno cominciato le operazioni per rendere innocua la bomba d’aereo statunitense del peso di 250 chili risalente alla Seconda guerra mondiale dopo che le quasi 5mila persone, fra la zona rossa creata a Empoli e quella di Spicchio, nel comune di Vinci, sono state evacuate.

Dopo poco più di un paio di ore, le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico sono terminate. È in corso, nella tarda mattinata, la dismissione della zona rossa. I residenti possono così rientrare nelle proprie abitazioni. Il convoglio è uscito dal territorio comunale di Empoli: nessuna criticità rilevata. Il Ccs è ancora attivo finché non verrà fatto brillare il residuato nella cava di Calenzano.

Quello che sarà fatto brillare è il secondo ordigno bellico trovato durante la costruzione del teatro civico Il Ferruccio in pochi mesi, creando notevoli rallentamenti al cantiere.

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