Empoli, morto a 22 anni: veglia e raduno al campo di calcio per Assane
In tanti alle iniziative promosse per ricordare l’ex calciatore, tra cui una raccolta fondi per la famiglia
EMPOLI. Lacrime e dolore. Ma anche ricordi e una promessa: «Assane sarà per sempre con noi». In tanti, ieri pomeriggio (sabato 30), si sono riuniti alla Vela di Avane per salutare con una preghiera Assane Niang, il 22enne di Ponte a Elsa, ex calciatore dell’Us Ponte a Elsa e membro dello staff di istruttori della società sportiva, morto domenica sera a causa di un malore improvviso.
Il dolore
In tanti, si sono riuniti ieri sera al campo “Baldinotti” per ricordare con una fiaccolata quel «ragazzone dal cuore d’oro»: amici, parenti ed ex compagni di squadra, oltre all’intero staff della scuola calcio di Ponte a Elsa. Lacrime e dolore, ma soprattutto il ricordo di un ragazzo che ha saputo farsi apprezzare «per le sue doti umane». «Una persona d’oro, buona e generosa, sempre pronta a mettersi a disposizione degli altri. Una persona che resterà per sempre nei nostri cuori», dicono gli amici. Lì, sul quel campo dove Assane è cresciuto calcisticamente, decine di fiaccole hanno illuminato quel ricordo che ha stretto decine di persone in un ideale abbraccio alla famiglia.
La passione per il calcio
Niang ha coltivato fin da bambino la sua grande passione, il calcio, iniziando a tirare i primi calci al pallone proprio nella società empolese. Ha militato poi nel Prato, nel Tuttocuoio, nel Ponsacco, nella Bellaria per poi tornare alle origini, all’Us Ponte a Elsa in Terza categoria, dove ha giocato fino allo scorso anno prima di decidere di abbandonare il calcio giocato, ma restando all’interno della società come aiuto istruttore. Molte le iniziative avviate nel ricordo del 22enne.
La raccolta fondi
L’Us Ponte a Elsa ha promosso una raccolta fondi a favore della famiglia di Assane, oltre ad osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le partite disputate questo weekend, mentre una seconda raccolta fondi è stata avviata dagli amici di Assane «per essere vicini alla famiglia».
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