Il Tirreno

Empoli

Il caso

La youtuber Sari Cool picchiata e ferita per strada a Empoli: la trovata pubblicitaria fa scattare l'allarme

di Sara Venchiarutti
Un fermo immagine dell'aggressione e a destra la foto postata dalla influencer
Un fermo immagine dell'aggressione e a destra la foto postata dalla influencer

Sara Jouiad Yazif “vittima” di una finta aggressione per promuovere un’attività: ma qualcosa è andato storto

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EMPOLI. Le telecamere di sicurezza riprendono l’interno di un salone da parrucchiere. Dentro non c’è nessuno, nessun movimento. Non è però così fuori, sul marciapiede della strada adiacente all’attività.

Dalla porta a vetri si vede chiaramente un uomo, cappotto blu e scarpe da ginnastica, che strattona violentemente una donna. La prende per i capelli, la spinge in avanti, lei cerca di resistere. Dopo pochi secondi la registrazione si interrompe.

Ecco una foto: il volto della ragazza tumefatto, le labbra gonfie, un livido lungo la guancia sinistra. Apparentemente un’aggressione in piena regola, tanto che sullo sfondo si vede una macchina rossa che si ferma, torna indietro per vedere cosa sta succedendo. Con l’automobilista che forse, dopo l’interruzione del video, scende dall’auto per prestare i soccorsi alla ragazza. O, almeno per cercare di strapparla a quel vortice di violenza.

Un intervento, probabilmente provvidenziale, ma non necessario. Perché quella che è andata in scena nei giorni scorsi, in realtà, era tutto finto. O meglio, il video è vero – e ha fatto il giro del web, in molti casi “indignando” il popolo virtuale – ma è finto il contenuto.

Finta (grazie a Photoshop) anche la foto postata che mostra i segni della violenza (fintamente) subita e una scritta a caratteri arabi a coprire gli occhi della ragazza.

«Non c’è stata nessuna aggressione», si affretta a precisare la titolare del “Social barber & social lady” di Empoli. È sua la telecamera (interna al negozio) che ha ripreso il tutto. «Era una specie di film – spiega –: un video pubblicitario per dare visibilità al negozio, che si dedica al benessere».

Per realizzarlo, la titolare ha contattato un’amica influencer dalla Spagna, in arte “Sari Cool”, ossia Sara Jouiad Yazif. Oltre 2,5 milioni i suoi followers su Instagram, oltre 1,5 milioni quelli su YouTube. È proprio lei la “protagonista” del video, lei la ragazza strattonata e picchiata dal (finto) fidanzato. Che a Empoli c’è finita, insieme al fotografo, appunto perché chiamata dalla titolare per realizzare l’ormai famigerato contenuto per il negozio. Da pubblicare anche sulla pagina dell’influencer, ottenendo ben 963mila visualizzazioni, come si vede da una storia sul suo profilo.

Eppure qualcosa è evidentemente andato storto, anche se la titolare non si spiega come si sia potuto verificare il “malinteso”. «Nel video – spiega la titolare – si vedeva bene che l’uomo (che strattona la ragazza, ndr) rideva, non so perché le persone l’hanno presa così. Per questo, per il momento abbiamo tolto il video». Video che poi, però, sarebbe dovuto continuare, anche se a girare è stato solo lo spezzone con le scene di violenza e l’immagine finale. «Dopo – continua la titolare dell’attività – io uscivo dal negozio chiedendo “Cosa c’è, cosa sta succedendo”? In pratica si simulava un “litigio” per entrare. Allora facevo entrare la ragazza, le facevo un massaggio, le facevo una consulenza». Un modo per dare visibilità alle offerte di “wellness”, insomma. Ma con immagini che rievocano da vicino, troppo, quei fatti di cronaca che purtroppo finti non sono.


 

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