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Empoli, si intesta 150 auto ma è un falso

I controlli della polizia municipale (archivio)
I controlli della polizia municipale (archivio)

Il pm chiede una pesante condanna per un trentaduenne: chi è e il meccanismo creato

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EMPOLI. C’è chi si accontenta di avere un’auto e chi ne ha intestate ben 150 senza guidarne nemmeno una. È il caso di Petrus Danila, trentaduenne romeno, per il quale ieri il pubblico ministero Christine von Borries ha chiesto una condanna a sei anni di reclusione per falso e truffa in relazione al possesso di quelle 150 auto che in realtà cedeva ad altri, presumibilmente dietro adeguato compenso.

A scoprire l’imbroglio è stata la polizia municipale di Firenze, che ha iniziato le indagini dopo aver notato che le auto intestate a Danila avevano accumulato un debito di 57.704 euro col Comune capoluogo, oltre a 5.889 euro con quello di Sesto Fiorentino. In realtà, stando ai controlli, al volante di quelle auto non c’era mai Petrus Danila, ma alcuni suoi connazionali, oppure albanesi, nordafricani, qualche italiano, quasi tutti con precedenti per spaccio di droga, furto, prostituzione, come ha raccontato l’ispettore Stefania Bonechi della sezione di polizia giudiziaria della Municipale di Firenze all’udienza del 16 giugno.

Non è il primo caso del genere che approda in un’aula di Tribunale e il sistema ormai è conosciuto. Ci sono persone che si intestano decine o centinaia di auto che poi mettono a disposizione di altri che così, nel migliore dei casi, evitano di pagare le multe o i pedaggi autostradali, nel peggiore, le usano per compiere reati.

A un certo punto Petrus Danila ha aperto una ditta individuale con partita Iva e sede a Empoli in via Cantini con la ragione sociale di “attività di commercio al dettaglio via telefono di auto usate”. Quando la polizia municipale è andata a controllare non ha trovato nessuna ditta, in quel posto c’è un’abitazione di gente che non c’entra niente.

Ma così facendo il trentaduenne romeno ha potuto immatricolare decine di auto senza pagare il passaggio di proprietà al Pubblico registro automobilistico e il bollo annuale.

Il giochino è andato avanti dal febbraio 2018 all’aprile 2019, a Firenze e in altri comuni della provincia, fino a quando è intervenuta la polizia municipale.

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