Il Tirreno

Empoli

Cultura

Empoli, rinasce la biblioteca Renato Fucini. E raddoppia con Palazzo Leggenda

di Martina Trivigno
Empoli, rinasce la biblioteca Renato Fucini. E raddoppia con Palazzo Leggenda

Sarà uno spazio per bimbi e ragazzi: sorgerà nell’ex convitto degli infermieri

26 febbraio 2023
3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. La città ha di nuovo la sua biblioteca. Dopo dieci anni di lavori, rinasce la Fucini, uno scrigno con 210mila libri. Grande festa, ieri, per l’inaugurazione ufficiale del polo culturale di via Cavour che, presto, raddoppierà con la nascita di Palazzo Leggenda, una biblioteca dedicata fino ai ragazzi di 14 anni. Nascerà nell’ex convitto infermieri di piazza del Popolo che, una volta recuperato, ospiterà tre piani dove leggere, sperimentare e incontrarsi.

I lavori hanno interessato 1. 200 metri quadrati e ha restituito alla struttura il suo ingresso originale, quello principale, da via Cavour, al termine di un percorso di opere che ha dovuto fare i conti anche con una pausa forzata imposta dalla pandemia Covid. Fra gli “imprevisti” capitati nel corso del cantiere avviato a metà ottobre 2018, a cura della Cooperativa Archeologia di Firenze – spiega il Comune di Empoli – il ritrovamento di una bomba inesplosa che a suo tempo ha richiesto l’intervento degli artificieri, l’immediata sospensione dei lavori e, per consentirne la ripresa, la successiva bonifica bellica sia nei locali interni che in alcune aree esterne. Durante gli scavi, è inoltre emerso un tratto delle vecchie mura di cinta della città. «Questo luogo ospita la biblioteca fino dal 1833 – commenta la sindaca Brenda Barnini – . Dopo la chiusura del 2012, ci siamo messi al lavoro per progettare il futuro della biblioteca e finalmente nel 2018, messe insieme risorse provenienti anche dalla Regione, abbiamo avviato i lavori. Per anni è sembrato un cantiere infinito, ci sono stati imprevisti come il ritrovamento di parti delle mura storiche della città. Novità anche belle che però hanno fatto allungare i tempi di chiusura. Ora restituiamo questi spazi alla socialità della nostra città: questo è un luogo dove tutte le generazioni di empolesi si sono susseguite nel viverlo, dove tutti noi abbiamo trovato un punto di incontro e di ritrovo. È un luogo speciale, dove tutti possono accedere gratuitamente a una mole immensa di cultura, che ha visto cambiare la nostra comunità e il significato stesso del libro. Eppure il libro è ancora qui e rappresenta uno dei supporti più importanti per trasmettere e consolidare una cultura. Fare a meno di questi spazi per dieci anni è stato faticoso. Eppure nonostante tutto la biblioteca è cresciuta come punto di riferimento per i cittadini e qui sta la cosa straordinaria che i bibliotecari sono riusciti a fare».

Per il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, «la biblioteca ha il cuore di una Empoli della cultura, ha il cuore della comunità e con i suoi 210mila libri è una realtà importante per tutta la Toscana. Grazie all’amministrazione e a chi ha lavorato a questo progetto di restauro, anche perché la biblioteca comunale di Empoli è anche omaggio a Fucini, straordinario scrittore che ha fatto la storia della nostra regione: lo riporta nella sua città a dare significato a una biblioteca dove è possibile trovare libri di grande pregio, come i volumi trecenteschi e quattrocenteschi, ancora scritti a mano».

Infine il direttore Carlo Ghilli: «Si tratta di uno spazio che ha 190 anni di vita: è sempre stato un centro culturale e sociale della comunità di Empoli. L’impegno di noi bibliotecari è quello di conservare la memoria, data dai segni: il 26 dicembre 1944 Empoli fu bombardata e i segni sono anche nei libri e rimangono: ci sono i tagli nelle reti di protezione che corrispondono a dove le schegge sono entrate e hanno “ferito” i libri: quelli sono i nostri libri feriti e non li restaureremo mai, resteranno sempre memoria».

La giornata si è conclusa con la lectio magistralis del professor Mauro Guerrini. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Primo piano
L’omicidio

Firenze, donna trovata strangolata in casa: uccisa dal figlio

di Matteo Leoni
Le nostre iniziative