Numeri da record quelli di Sostegni: in 13.533 hanno sbarrato il suo nome
La storia dell’ex enfant prodige della politica del circondario che può rappresentare l’Empolese Valdelsa nella giunta Giani
EMPOLI. La riconferma a consigliere regionale di Enrico Sostegni è un altro tassello nella carriera politica di un "enfant prodige" iniziata alla fine degli anni Novanta nel suo paese di origine, Limite sull'Arno.
Il nome è un chiaro tributo a "l’altro" Enrico: inizia come consigliere comunale di Capraia e Limite nel 1995, a soli 20 anni, fino a quando il sindaco Alessandro Alderighi lo porta in giunta a un anno dalle amministrative: nel frattempo termina i propri studi in giurisprudenza con il massimo dei voti a Firenze. È il 2003: l'anno successivo viene eletto sindaco del Comune remiero con riconferma nel 2009. Dipendente in aspettativa del Comune di Empoli, alla fine del 2013 diventa segretario del Pd dell'Empolese Valdelsa e nel maggio 2015, viene eletto consigliere regionale con 9.662 preferenze. Passa il testimone in via Fabiani a Jacopo Mazzantini a ottobre 2017, restando comunque uno degli elementi di punta locali del partito.
In questi anni si è speso soprattutto sui temi della sanità e del sociale come membro della terza commissione. Non è un caso che in questi mesi i suoi post Facebook di aggiornamento sul tema della pandemia per tanti sono diventati un punto di riferimento. Nel settore sociale figura anche un suo impegno nella fondazione “Dopo di noi”, nel cui Cda è rimasto dal 2010 al 2015. Adesso, con le sue 13.533 preferenze ha fatto ulteriormente meglio: di queste, 1.390 gli sono arrivate da Capraia e Limite su un totale di 1.968 voti al Pd. A Empoli sono stati in 4.573 a fare la croce sulla sua casella, su 9.678 consensi del suo partito. E ancora: 1.364 a Vinci, 1.267 a Castelfiorentino, 1.171 a Montelupo Fiorentino, 946 a Certaldo, 817 a Montespertoli, 808 a Fucecchio, 613 a Cerreto Guidi, 316 a Gambassi Terme e 268 a Montaione.
«Sono contento, prendo questa elezione come un giudizio positivo sul mio precedente mandato», è stato il suo commento ringraziando l'attuale segretario Mazzantini e tutta la squadra che ha corso con lui. Resta però da capire se nel suo futuro a Firenze c'è ancora Palazzo Panciatichi o Palazzo Strozzi Sacrati: in una giunta orfana di Vittorio Bugli, un posto in quota Empolese potrebbe essere anche suo, a Giani piacendo. —
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