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Alessia Zerbino trionfa ancora: è oro al Mondiale Master over 50

di Michele Falorni
Alessia Zerbino trionfa ancora: è oro al Mondiale Master over 50

La campionessa cecinese ha guidato la squadra italiana nel torneo in Turchia. Con le compagne ha sconfitto Giappone, Sudafrica, Olanda, Gran Bretagna e Francia

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CECINA. Che aria tira in cima al mondo? Alessia Zerbino, cecinese residente a Reggio Emilia, ha vinto il Mondiale di tennis a squadre categoria Master (over 50). «Ho realizzato il sogno di quand’ero bambina – racconta – giocare e vincere per l’Italia».

Capitana e giocatrice, è salita sul gradino più alto del podio in Turchia, il Paese che ha ospitato il torneo dove, divise per categorie, si sono presentate ben 25 nazioni. Un’impresa titanica, che aggiorna gli almanacchi e permette alla protagonista di questa storia di scrivere un altro capitolo del romanzo personale. Ricevere il prestigioso piatto e cantare l’inno di Mameli accanto al tricolore non capita spesso. Come leggere i complimenti scritti del presidente federale Angelo Binaghi.

Alessia Zerbino compirà 52 anni il 5 maggio e nel raccontare quest’ultima avventura le trema un pochino la voce. Prima il girone, dove con le sue compagne ha superato il Giappone e il Sudafrica. Poi i quarti, le semifinali e la finalissima, in cui nell’ordine ha battuto Olanda, Gran Bretagna e Francia conquistando la medaglia d’oro. Ogni volta, due singolari e un doppio sempre sulla terra rossa, senza dimenticare che – da capitana – doveva decidere la formazione, programmare gli allenamenti e studiare le avversarie. Insomma, una grande responsabilità con cui misurarsi ogni giorno per tutta la settimana in cui è rimasta ad Antalya, la sede della competizione. «Sono contenta – prosegue Zerbino – e non è semplice esprimere la mia felicità a parole. È stata un’esperienza eccezionale, arricchita dalla proposta delle mie giocatrici di assegnarmi i gradi. Abbiamo incontrato tante persone, scambiato impressioni e arricchito il nostro bagaglio culturale. Basta pensare agli ex tennisti e tenniste professionisti che per lungo tempo hanno frequentato il circuito Atp. Dall’Italia sono arrivate sei formazioni, che hanno chiuso in bacheca quattro ori e un bronzo. Un colpo da maestri – spiega – che ha strappato le congratulazioni ai dirigenti federali e confermato che per il tennis italiano il periodo è buono. In tutto eravamo in 25 e la capacità di sostenere il gioco di squadra ogni volta che scendevamo in campo mi è piaciuta tanto. Noi, in tabellone, eravamo testa di serie numero 4. Quotate sì, ma non era scontato che centrassimo il titolo».

Con Alessia si sono presentate Michaela Uhnakova, Valentina Padula e Silvia Sanna. Tesserata per il Ct Albinea di Reggio Emilia, dove vive con la famiglia e lavora nell’azienda Max Mara, Zerbino non dimentica le emozioni provate quand’è arrivata la convocazione, la nomina a capitano e poi l’encomio a impresa compiuta su carta intestata Fit. Vincendo il Mondiale, ha aggiunto un’altra tappa al percorso che l’ha già incoronata due volte campionessa italiana over 50 in singolare e due a squadre, oltre a un titolo europeo individuale in Croazia. Successi meritati, frutto di preparazione costante, studio e passione. La stessa di quand’era ragazzina. «Voglio migliorare ancora – afferma – e arrivare al massimo delle mie possibilità. Mi allenerò per le prossime competizioni sempre nel circuito Itf, che accoglie le categorie Juniores, Master e atleti in carrozzella. Mi piacerebbe, poi che programmi federali e scuole viaggiassero di pari passo, perché lo sport trasmette valori ed è necessario diffondere la cultura sportiva». Evitando, a causa dei costi da sostenere, di scegliere tra giocare e studiare. «Un altro sogno? Giocare sull’erba sacra del centrale di Wimbledon con i miti della mia adolescenza: Steffi Graf e Chris Evert». Intanto è numero quattro al mondo nella classifica Itf Master 50.


 

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