1987-88, formidabili quegli anni
Festeggiata la storica promozione in C2 del Cecina guidato da Prunecchi
CECINA. Formidabili quegli anni. Troppo facile.
Però, appena un fotogramma del campionato 1987-88 categoria Interregionale affiora tra i ricordi o le pagine del “Romanzo rossoblù” di Luca Barsotti e Luca Manzi, scattano tutti sull'attenti, quasi fosse cronaca recente. Eppure, se quel memorabile giorno ha scolpito la memoria di giocatori, dirigenti e tifosi, un motivo ci sarà.
È la storica promozione del Cecina calcio in serie C-2. Che mister Andrea Prunecchi e i suoi ragazzi, compresi quelli del primo torneo professionisti 1988-89, hanno ricordato con la cena dei giorni scorsi all’enoteca “Coccolino”.
Walter Cardinali e il direttore sportivo Fabrizio Callai, Luca Peselli e il presidente Riccardo Riccucci subentrato ad Alberto Barlettani e il tifoso tuttofare Athos Spinelli sono alcuni dei nomi che l'esterno Marcello Malfi, sbarcato in via Puccini nell'estate del 1988, è riuscito a convocare al tavolo. Senza dimenticarsi dei ragazzi del vivaio: Enrico De Matola, Michele Guzzardo e Gianni Lecci.
Al momento in cui, oltrepassato l'ingresso, portieri e difensori, centrocampisti e attaccanti hanno visto l'allenatore sono esplosi: pacche sulle spalle, abbracci, qualche lacrima: sembrava proprio il pomeriggio di domenica 1° maggio 1988, quando i rossoblù schiantarono il Roteglia, vinsero il campionato con 43 punti - con la vittoria che ne valeva due - e dagli spalti del comunale migliaia di persone invasero il campo.
La settimana successiva, ultima giornata e passerella in Emilia, a Carpi, secondo classificato a quota 40. All'epoca, le tribune erano piene perché la serie A giocava solo la domenica pomeriggio e per conoscerne i risultati gli appassionati ascoltavano la radiolina mentre seguivano dal vivo un'altra partita. Le dirette televisive sarebbero arrivate dopo. Ritrovarsi allo stadio tra i cori e gli striscioni che coprivano tutti i posti a sedere era uno spettacolo. E siccome l'arena rossoblù non aveva e non ha la pista, gli spettatori erano a un passo dal campo. Come in Inghilterra. Al resto pensavano loro, i ragazzi, che una gara dopo l'altra compirono l'impresa.
«A cena - dice Prunecchi - abbiamo capito il motivo per cui vincemmo il campionato. Il rapporto di amicizia creato all'epoca è rimasto uguale. Sono stati anni meravigliosi per la società e per chi ne ha indossato la maglia».
«Mi dispiace soltanto - continua - che nel tempo questo gruppo fantastico sia stato ricordato poco. Otto anni di professionismo e di miracoli non si dimenticano. Per questo, nel 2018 prepareremo una festa allo stadio per celebrare i trent'anni dalla vittoria del torneo, preparando anche un libro fotografico e un video della stagione».
Marcello Malfi, che ha organizzato la cena, ricorda un momento dietro l'altro come fosse un film. Sbarcò a Cecina e nel 1988-89 conquistò subito la salvezza in C-2. Ora pensa alle celebrazioni del trentennale.
«Vorremmo coinvolgere il Comune, i Veterani sportivi, la città. Sarebbe meraviglioso», dice sorridendo.
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