Il Tirreno

Lutto

Cecina, addio a Luciano Giorgerini: sua l’idea dell’Acquapark

di Ilenia Reali

	Luciano Giorgerini
Luciano Giorgerini

Ex assessore comunale con il sindaco Cioni, aveva 74 anni. Era stato ai vertici di Atl Livorno e tra i fondatori dell’Avis

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CECINA. Non era riuscito a raggiungere il Nord Italia per fare delle cure sperimentali a cui si sottoponeva da un po’ di tempo per colpire quel male che si era insinuato nei suoi polmoni. Lo aveva scoperto facendo i test di prevenzione come tutti gli operai che avevano lavorato in luoghi esposti all’amianto.

Giovedì, Luciano Giorgerini, 74 anni, ex assessore del Comune di Cecina per due legislature con il sindaco Renzo Cioni, è stato ricoverato a Firenze. Non è tornato. Lottava come «un leone» contro la malattie ma purtroppo non è stato sufficiente.

Giorgerini aveva lavorato da giovane ai Cantieri Orlando e qui aveva perso un occhio a causa di un infortunio sul lavoro: a quel punto aveva fatto un concorso in Comune, a Castagneto, ed era entrato come categoria protetta.

La sua vita è trascorsa tra politica e lavoro tutto sulla Costa dove aveva seguito molte iniziative. Era stato tra i fondatori di Avis Cecina, presidente di Toscana Mediterranea, vice presidente di Atl Livorno.

Con Cioni si è occupato di urbanistica e di turismo. Insieme avevano cominciato la militanza politica, nel Pci. L’uno segretario del partito a Marina, l’altro a Cecina. Amici da sempre, una vita trascorsa fianco a fianco fino all’ultimo, nel viaggio a Firenze. Nella sua attività da amministratore aveva fatto sì che a Cecina fosse aperto l’Acquapark in un periodo in cui di strutture di questo tipo ce n’erano pochissimi. «Aveva la capacità di pensare in grande», lo ricorda Cioni. «Gli venivano in mente le cose più strane, progetti che sembravano irrealizzabili. Poi ti mettevi accanto a lui e tutto si concretizzava, diventava possibile. L’idea dell’Acquapark gli venne in Spagna, in vacanza. Tornò a Cecina e attivando una serie di contatti riuscì a farlo costruire, proprio quello che anche adesso è una delle maggiori attrazioni del territorio».

Poi arrivò Beta, la Borsa europea del turismo associato. «Era una sorta di Bit ma dedicata ai dopolavoro. Arrivarono anche dalla Cina. All’Enit era stupefatti che si fosse organizzato a Cecina».

Poi ha inventato il Bolgheri Memory, un teatro all’aperto nato in un’area verde a fianco dell’Aurelia. «Ci sono stati artisti internazionali. Persino Bolle. Aveva la capacità di creare legami con le persone e di trovare contatti. Non si arrendeva mai». Viene descritto come un uomo riservato ma molto disponibile, una persona simpatica. Anche in Comune aveva portato questa sua capacità di non fermarsi mai difronte a ciò che sembra scontato. Volava alto.

Lascia la compagna Giovanna, la figlia Silvia e «l’adorato nipote Giulio». Oggi la salma arriva nella sala funeraria Santini a Cecina. Ci rimarrà fino a tutto il giorno di giovedì. Venerdì non ci saranno i funerali e la salma sarà portata al cimitero di San Vincenzo, dove viveva. 
 

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