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Rosignano, troppe bici sul lungomare: scattano multe e rimozioni

di Claudia Guarino

	Una veduta del lungomare in una foto d'archivio
Una veduta del lungomare in una foto d'archivio

L’assessore: «Fanno lo slalom tra i pedoni e sono un pericolo». I mezzi trovati legati ai pali o parcheggiati saranno portati via dalla polizia locale e depositati in magazzino

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ROSIGNANO. Biciclette sono state viste sfrecciare sul lungomare, facendo lo slalom tra i pedoni. Ma non solo. Le due ruote sono diventato oggetto di discussioni al limite del parapiglia. Ed è capitato che all’appunto «non può passare da qui in bici» i ciclisti abbiano risposto «non vedo nessun cartello di divieto, certo che posso passare». Per questo il Comune ha deciso di correre ai ripari perché, spiega l’assessore Giacomo Cantini, «così le persone a piedi rischiano di essere travolte». L’ha fatto installando i cartelli di divieto di transito a tutto fuorché ai pedoni e prevedendo dei controlli da parte della polizia locale. Le bici lasciate in sosta sul lungomare, inoltre, a breve saranno rimosse. Ma andiamo con ordine.

«Sul lungomare ci sono stati problemi – spiega Cantini – dovuti al passaggio delle biciclette che hanno sfiorato le persone a piedi. E questa situazione di pericolo deve finire». Ecco, dunque, il ribadire un divieto che in realtà esisteva già ma che raramente veniva rispettato. «Adesso installeremo i cartelli e partirà una campagna di controlli mirati». Che riguarderanno, a Rosignano Solvay e Castiglioncello, il lungomare Monte alla Rena, il lungomare Crepatura, il lungomare Colombo e il lungomare Alberto Sordi. Lì si può andare solo a piedi. Niente biciclette o skateboard, tanto meno monopattini.

Ed è vietato anche legare le bici ai pali o, in generale, parcheggiare i mezzi sui lungomare. Lo stabilisce questo articolo del regolamento comunale di polizia urbana: «posizionare, appoggiare o legare qualsiasi tipo di veicolo a due o tre ruote, monopattini e simili sulle barriere di protezione dei monumenti, sulle balaustre e parapetti delle terrazze, ai pali della segnaletica stradale e della pubblica illuminazione. La sosta di biciclette è sempre consentita nelle apposite rastrelliere, nei luoghi specificamente adibiti a depositi di biciclette e in tutte le aree urbane dove il mezzo non arrechi intralcio né al passaggio dei pedoni né, in particolare, delle persone con mobilità ridotta».

A partire da agosto, dunque, partirà l’opera di rimozione delle bici in divieto. L’intervento sarà preceduto dal posizionamento di un volantino, che avviserà i proprietari dell’avvio della procedura. Il veicolo rimosso sarà trasportato al magazzino comunale e potrà essere restituito al proprietario dietro pagamento delle spese di rimozione e deposito.

Sempre da agosto partirà la campagna di pattugliamento della polizia locale volta a verificare il rispetto della normativa. Chi viene trovato in bicicletta sul lungomare, lo ricordiamo, rischia una multa da 42 a 173 euro.

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