Addio al geologo Alessandro Modesti: per anni in servizio al Genio Civile
Originario di Casale, abitava a Solvay e aveva 75 anni. Lascia moglie, figlia e nipote
ROSIGNANO. Era un uomo gioviale e sorridente. Uno con cui era bello trascorrere del tempo insieme. Alessandro Modesti è morto venerdì sera all’ospedale di Cecina, dopo una malattia. Aveva 75 anni lascia un grande vuoto nei cuori di tutte le persone che gli volevano bene. In quelli degli amici e degli ex colleghi. E soprattutto in quelli della moglie Patrizia, della figlia Costanza e della nipote Matilde.
Il suo nome e il suo cognome erano Alessandro Modesti, ma gli amici lo chiamavano semplicemente “Sandro”.
«Era una persona gioviale e pacifica – dice uno dei suoi amici più stretti –. Un uomo tranquillo, allegro e sempre sorridente». Modesti era un geologo e per anni, prima di andare in pensione, aveva lavorato al Genio Civile con qualifiche dirigenziali.
Un lavoro, questo, che lo aveva visto impegnato nelle più importanti opere idrauliche nel territorio. L’ultimo incarico che ha ricoperto, per fare solo un esempio, riguardava la progettazione del viadotto sulla fiume Fine, in zona Polveroni.
Originario di Casale Marittimo dove aveva anche un’oliveta, Modesti abitava a Rosignano Solvay con la famiglia. Amava la campagna e, in generale, la vita all’aria aperta ed era conosciuto nell'ambiente dei cacciatori, dove era molto apprezzata la sua esperienza.
La salma di Modesti si trova all’obitorio del cimitero di Marittimo e questa mattina alle 9,30 sarà trasportata alla chiesa di Santa Teresa, a Rosignano, per il funerale. Questa sarà l’occasione per dire addio al geologo gentile. Al professionista preparato che era sempre pronto a dare una mano se c’era bisogno. E che amava la sua famiglia sopra ogni altra cosa.
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