Rosignano, debiti con il Comune: consiglieri “a rischio”
Non hanno pagato alcune bollette della Tari, per la legge sono incompatibili Consiglio straordinario
ROSIGNANO. Non sono in regola con il pagamento di alcune bollette – Tari soprattutto – del Comune di Rosignano e per questo per due consiglieri di opposizione, si dovrà valutare l’incompatibilità con il ruolo, durante un consiglio comunale straordinario fissato per domani. A prevedere l’incompatibilità è una legge nazionale. «Non può ricoprire la carica di consigliere comunale colui che, avendo un debito liquido ed esigibile verso il Comune – si legge nel documento su cui sarà chiamata a relazionare la presidente del consiglio comunale Ilaria Burresi – colui che sia stato legalmente messo in mora ovvero, per tributi, abbia ricevuto invano la notificazione dell'avviso previsto dalla normativa vigente».
Inoltre «l’eventuale concessione di piani di rateizzazione o dilazione di pagamento non determina l'estinzione del debito e non comporta il venir meno della causa di incompatibilità, permanendo l'obbligazione fino all'integrale pagamento delle somme dovute, secondo quanto chiarito dal Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali nei propri orientamenti interpretativi e confermato dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia di effetti della dilazione del debito».
Ad essere nella condizione di poter decadere sono due consiglieri che hanno rispettivamente debiti per: nel primo caso di 181,02 euro (il rimanente di un piano di rateizzazione con l’Agenzia delle Entrate per Tari relativa agli anni compresi tra il 2007 e il 2012) mentre nel secondo caso si tratta sempre di accertamenti Tari per 2.738mila euro per gli anni 2019, 2020, 2021 e 2023 a cui si somma il mancato pagamento di una sanzione al Codice della strada per 217,90 euro. Il problema, al di là del mancato pagamento che prevede l’incompatibilità, è considerato anche politico alla luce del fatto che in un passato consiglio comunale erano finiti nel mirino dei consiglieri, con richiesta degli atti del Gruppo Misto, alcuni debiti (in quel caso molto elevati) di società e associazioni che pur ricevendo contributi dal Comune per iniziative non erano in regola con i pagamenti.
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