Rosignano, caos buste paga alla Solvay: fissato incontro con l’azienda – Cambio del sistema ed errori: cosa è successo
Solvay Cgil: «Si andrà all’accordo sui conguagli tra salari e anticipi». Soprattutto nello stabilimento di Livorno
ROSIGNANO. La storia è nota. Solvay ha cambiato alcuni mesi fa il sistema di elaborazione delle buste paga che ha il centro di elaborazione a Lisbona. Un cambiamento che ha procurato degli errori nelle buste paga dal momento che dovevano entrare a sistema le elaborazioni diverse a seconda del Paese in cui si trovano i lavoratori. Il problema era stato segnalato e la multinazionale aveva accreditato 1400 euro in tre tranche a ogni dipendente per evitare che le buste fossero troppo leggere. Una previsione di fatto azzeccata nella maggior parte dei casi. Adesso è arrivato il momento in cui si devono mettere a punto i conguagli e c’è stato qualche mal di pancia, soprattutto nello stabilimento di Livorno.
«In alcune occasioni – hanno fatto sapere con una nota i sindacalisti e i rappresentanti sindacali di Usb – agli operai sono state corrisposte cifre più alte per poi essere sottratte nuovamente, il mese successivo, senza alcuna spiegazione tecnica e senza giustificativi precisi. Dopo il primo mese la situazione poteva e doveva essere risolta mentre invece i disagi si stanno protraendo ormai da troppo tempo».
Venerdì quindi alcuni lavoratori dello stabilimento di Livorno hanno protestato davanti alla sede di Confindustria anche alla luce di «un’assemblea negata dalla dirigenza aziendale».
«Serve chiarezza – scrive il sindacato Usb che nelle ultime elezioni è rappresentanto negli stabilimenti – rispetto al pagamento degli stipendi. Una multinazionale, come la Solvay, non è in grado di risolvere una situazione come questa?»
Per il 9 intanto è stato convocato un incontro «affinché si trovi una soluzione che veda salvaguardati gli interessi dei lavoratori», scrive Usb.
Le rappresentanze sindacali della Cgil invece rendono noto che il 9 sarà firmato un accordo con il quale saranno conguagliate le cifra tra salari effettivamente ricevuti e anticipi pagati. È probabile che i conguagli avvengano in tre tranche. «Per quello che sappiamo – dice Lorenzo Martini della Rsu Cgil – la soluzione è già stata trovata. Nei mesi precedenti, prevedendo un ammanco per i problemi tecnici che si erano creati con il nuo vo sistema, aveva anticipato delle cifre a ogni lavoratore. Nel frattempo la soluzione è stata trovata ma la multinazionale ha necessità, per motivi fiscali, di far passare i conguagli dalle buste e quindi saranno tolti dalle buste i soldi anticipati e conguagliati con le cifre giuste. Il 27 maggio è stato conguagliato aprile, a giugno sarà conguagliato marzo e a luglio sarà conguagliato febbraio. La spiegazione è un po’ complessa, lo abbiamo spiegato ai lavoratori e riteniamo che sia tutto risolto». Per quanto riguarda l’assemblea «negata» ci sarebbe stato un problema di sala occupata e sarebbe stata offerta, in un secondo tempo, una sala alternativa.
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