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Cecina, furti negli stabilimenti balneari: «Io, faccia a faccia con il ladro»

di Ilenia Reali
Cecina, furti negli stabilimenti balneari: «Io, faccia a faccia con il ladro»

Scassinata la porta da Bau Beach e rubati soldi dalla cassa: «Il mio socio ha sentito dei rumori, qualcuno stava forzando la finestra: servono più controlli»

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CECINA. Marco Gaiozzo, socio dello stabilimento Spot One ha sentito forzare la finestra. Un rumore che lo ha svegliato. Erano da poco passate le 23, 30 di lunedì 1 giugno e, come ogni sera, stava dormendo all’interno del bagno che gestisce con Elia Rossetti alle Gorette.

Gaiozzo si è trovato faccia a faccia con il ladro o comunque ha avuto la percezione di trovarsi con qualcuno addosso da un momento all’altro. «Ha cominciato ad urlare – racconta Rossetti – e lo ha messo in fuga. Lui, il mio socio, non è uscito temendo che ci fossero all’esterno dei complici. Del resto era solo e non voleva rischiare che accadesse qualcosa di serio».

Poco prima, la stessa persona, un giovane a volto scoperto con una borsetta a tracolla è arrivato a bordo di una bicicletta aveva messo a punto un furto ai danni della vicina Bau Beach. Le telecamere lo riprendono mentre forza la porta di legno per entrare all’interno del bar.

Nel video si vede tutto nei minimi dettagli anche perché la luce era accesa: si vede il ladro che arriva, che forza la porta, che entra nel bar e poi che esce e se ne va. Non solo. Andandosene prova anche a richiudere la porta togliendo coi piedi alcune cose che ne la tenevano bloccata. Tutti i gesti sono fatti con estrema calma come se non avesse niente da temere.

«Ha preso pochi spiccioli, al massimo 50 euro, quelli che teniamo in cassa a fine serata e che neppure ci mettiamo a contare», racconta Davide Costantini. «Vale di più, come danno, aver forzato la porta che aver preso gli spiccioli. Fortunatamente abbiamo le telecamere ovunque e le immagini parlano in modo molto chiaro. Contiamo che l’autore del furto venga preso e che non cominci una stagione complicata».

Sono state chiamate le forze dell’ordine e sono state consegnate subito le immagini che serviranno a capire chi è il ladro delle Gorette ed eventualmente a rintracciarlo. «Sembra lo stesso che mise a segno dei furti l’anno passato quando per una settimana ci furono anche danneggiamenti», aggiunge Elia Rossetti.

«In questa zona a nord delle Gorette, dove la strada finisce, siamo bersaglio dei ladri e dei vandali ogni stagione – evidenzia Rossetti – che chiede più controlli in modo da disincentivare i furti. Se avessimo qualche controllo in più forse saremmo meno bersagliati o con atteggiamenti meno tranquilli».

Del resto i furti messi a segno (o tentati) a volto scoperto e con la tranquillità di chi sembra non rischiare nulla potrebbero diminuire.

Ad esempio l’anno passato furono creati molti danni allo stabilimento comunale per i portatori di handicap appena realizzato. Inoltre spesso, alla mattina, era necessario pulire tutta la spiaggia per i segni di bivacchi e i rifiuti abbandonati.

È evidente, ormai dalle immagini registrate, che non si tratta di furti di professionisti ma di giovani che si accontentano anche di pochi spiccioli o semplicemente di fare delle bravate senza rendersi conto delle conseguenze che potrebbero esserci.

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