Il Tirreno

L’operazione

Cecina, c’è un’offerta per far ripartire il ristorante di Villa Guerrazzi – Cosa prevede il contratto

di Claudia Guarino

	Villa Guerrazzi (Foto d’archivio)
Villa Guerrazzi (Foto d’archivio)

Ora scattano le verifiche del Comune prima dell’affidamento. Il futuro gestore dovrà farsi carico della ristrutturazione e dell’adeguamento normativo dell’edificio

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CECINA. C’è un’offerta per gestire (e riqualificare) il ristorante di Villa Guerrazzi, alla Cinquantina. Ieri c’è stata l’apertura della busta col progetto, operazione che ha sancito l’avvio dell’iter amministrativo per la verifica dell’offerta e dei requisiti di chi l’ha presentata. Dunque ancora non è possibile conoscere l’identità dell’offerente. Ma andiamo con ordine.

Il bene

Qualche tempo fa il Comune di Cecina ha pubblicato un bando finalizzato alla riapertura del locale, che è chiuso dal 2015. Questo nell’ottica di un percorso verso una riqualificazione complessiva del complesso alla Cinquantina che passi anche attraverso il recupero “sociale” degli spazi interni.

Il bando

Il contratto, nello specifico, prevede una durata di nove anni, rinnovabili, con un canone base di 24mila euro annui a rialzo. Il futuro gestore dovrà farsi carico della ristrutturazione (e dell’adeguamento normativo) dell’immobile, che si estende per oltre 2.400 metri quadrati tra spazi coperti e area esterna. In cambio chi si aggiudicherà il bene avrà la possibilità di utilizzare, a tariffe agevolate, gli spazi del parco di Villa Guerrazzi per eventi, cerimonie e iniziative enogastronomiche e culturali. Il Comune di Cecina ha però fissato alcune condizioni di base (destinazione enogastronomica, tutela del parco e dei suoi reperti archeologici, tra cui una tomba etrusca, e supporto ad almeno cinque eventi comunali l’anno) lasciando comunque al concorrente la libertà di immaginare come dare nuova vita all’immobile riqualificandolo come meglio crede. La valutazione del piano presentato avverrà per il 70 per cento sulla qualità progettuale e gestionale, e per il 30 per cento sull’offerta economica.

L’offerta

Appurato il fatto che c’è stata un’offerta, «la commissione – fanno sapere dal Comune – dovrà analizzare tutta la documentazione amministrativa e il progetto di gestione, oltre alla parte di realizzazione delle opere di manutenzione e di ristrutturazione. Una volta esaminata tutta questa documentazione e attribuito il punteggio, si passerà all’apertura della busta contenente l’offerta economica». 

Lo scopo

Così l’assessore Michele Bianchi contestualmente alla pubblicazione del bando: «La riapertura del ristorante è un tassello che comincia a disegnare un progetto più ampio. Quello di riportare Villa La Cinquantina al centro della vita culturale e sociale di Cecina. Non sarà più un luogo da guardare da fuori, ma da abitare».


 

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