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Inclusione

Rosignano, bar inclusivo alla Social Agorà: «Ci lavoreranno sei persone»

di Claudia Guarino

	La struttura Social Agorà a Rosignano Solvay (Foto d’archivio)
La struttura Social Agorà a Rosignano Solvay (Foto d’archivio)

L’assessora Cristina Santinelli: «C’è un progetto per l’impiego dei disabili. Il programma prenderà il via a gennaio 2027 in via sperimentale per dodici mesi»

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ROSIGNANO. Un punto di ristoro che occuperà sei persone diversamente abili e, in futuro, laboratori per l’integrazione sociale. Ecco quali sono le idee dell’amministrazione comunale per il futuro dell’edificio chiamato Social Agorà situato in piazza della Repubblica. Il tutto grazie a un progetto che «prenderà vita nel gennaio del 2027». A spiegarlo è l’assessora al Sociale Cristina Santinelli che nell’ultimo consiglio comunale ha fatto il punto della situazione rispondendo a un’interpellanza presentata dal Partito democratico e letta in aula da Daniele Donati.

Il progetto

Il consigliere comunale ha chiesto infatti lumi circa «lo stato di inutilizzo e le prospettive future» della struttura presente nel cuore di Rosignano Solvay, che a dire la verità discussa fin dai tempi della passata amministrazione sotto cui avvenne la realizzazione. «La struttura Social Agorà – ha risposto Cristina Santinelli – avrà un utilizzo volto all’inclusione sociale. Abbiamo infatti di recente approvato un progetto, chiamato “Tipi Tosti” per realizzare dei laboratori dedicati a soggetti con disabilità». Santinelli ha anche spiegato che questo progetto sarà «inserito nella struttura e vedrà occupati sei soggetti con disabilità per un punto di ristoro dove verranno fatti toast, piadine eccetera. Questo progetto ha come partner la Società della Salute Valli Etrusche, la cooperativa Con noi, il Comune di Rosignano Marittimo che concede lo spazio dell’immobile e Arti che si è occupato del finanziamento».

L’obiettivo

Santinelli ha inltre sottolineato che l’obiettivo è ampliare il raggio d’azione «prevedendo in futuro anche alcuni laboratori». Si partirà comunque con il punto di ristoro, che sarà attivato in via sperimentale «per 12 mesi. Poi ci sarà un tavolo per individuare un percorso volto a trasformarlo in un’attività permanente, perché questo è l’obiettivo».

La prospettiva

Il consigliere Donati, da parte sua, ritiene che il percorso illustrato sia apprezzabile anche perché «si coniugano un’attività economica, sia pur con una serie di attenzioni, con la possibilità di impiegare persone con disabilità. Credo sia un progetto interessante che ne ricalca uno già fatto a Castagneto legato alla promozione di prodotti particolari. Mi auguro perciò che tutto ciò possa andare avanti dando una prospettiva più a lungo termine per le persone impiegate». Cosa che auspica anche Santinelli. «La prospettiva – ha concluso l’assessora al Sociale di Rosignano – è che non sia un progetto fine a se stesso ma che trovi ampio spazio nel tempo».


 

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