Rosignano, addio al vecchio cavalcavia: crolli, proteste e il progetto milionario che lo trasformerà
La perizia, firmata dall’ingegnere lucchese Massimo Viviani, è stata consegnata all’amministrazione comunale che, da settembre, comincerà il lavoro di riqualificazione del “ponte”
ROSIGNANO. Il conto alla rovescia è cominciato. Dopo anni una delle infrastrutture più impattanti di Rosignano sarà trasformata. La perizia, firmata dall’ingegnere lucchese Massimo Viviani, è stata consegnata all’amministrazione comunale che, da settembre, comincerà il lavoro di riqualificazione del “ponte”. Un cantiere, diviso in tre lotti, che saranno realizzati da quest’anno al 2028 in base alle risorse previste in bilancio. Nel 2026 il Comune ha a disposizione 392mila euro, 327mila nel 2027 e 1,8 milioni nel 2028.
Gli interventi previsti nel 2026
«Nel 2026 – spiega Donato Nardone, assessore alle infrastrutture – faremo quelle che possiamo chiamare “le zampe”: sarà messa in sicurezza la struttura con i disgaggi e tutti gli elementi conservativi del viadotto con il risanamento delle sottostrutture. Andremo a trattare il ferro e le protezioni. Vorrei sottolineare che si tratta di interventi da fare ma non significa che il cavalcavia non sia sicuro. Se lo manterremo in salute, avrà una lunga vita».
Le preoccupazioni dei cittadini e gli episodi recenti
Una precisazione che nasce dalla preoccupazione che si è diffusa a Rosignano quando nei mesi scorsi c’è stato il distacco di alcune parti superficiali cadute su un’auto di passaggio senza per fortuna nessun ferito. Da anni i cittadini puntano il dito su quel cemento che, piano piano, si sta sgretolando finendo sulle auto posteggiate sotto le campate di quel lungo ponte di cui una parte è già chiuso da anni. Un episodio quello dell’agosto scorso che ha ravvivato la proteste anche dell’opposizione dal momento che il progetto di rifacimento da tempo era in attesa dei necessari finanziamenti.
Il 2027: demolizione delle rampe
A questo punto sembra che davvero, nel 2027, si entrerà nel vivo dell’intervento con l’abbattimento delle rampe. «Tra l’altro – aggiunge Nardone – la rampa che da Castiglioncello va verso sud, è già chiusa. In questo lotto è prevista la demolizione delle due rampe e la sistemazione della parte sottostante al cavalcavia».
Il 2028: il nuovo corpo centrale del cavalcavia
«Infine nel 2028 ci occuperemo del lotto 3 con il lotto 3 prende forma il corpo centrale del cavalcavia che non avrà più le due rampe. Saranno realizzate quindi due scale costruite appositamente e avrà due corsie, un grande marciapiede e la pista ciclabile. Le nuove barriere e le mensole che avevamo sistemato inoltre spariranno. Il guardrail sarà interno e sarà rifatta la pavimentazione e la sede stradale con due corsie, un marciapiede e una pista ciclabile».
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