Il Tirreno

Sicurezza

Rosignano, in arrivo 50 telecamere di ultima generazione (targa system): come funziona il piano

di Ilenia Reali

	Nel lungomare saranno effettuate riqualificazioni
Nel lungomare saranno effettuate riqualificazioni

Il 16 aprile è previsto un incontro con Edison per valutare la mappa elaborata da Comune e polizia. Controlli anche contro gli abbandoni dei rifiuti, atti vandali e baby gang

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ROSIGNANO. Il prossimo 16 aprile è previsto un incontro tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore Donato Nardone, e della polizia locale con i rappresentanti di Edison, la società che gestisce illuminazione e sorveglianza per il Comune di Rosignano.

Telecamere

L’amministrazione arriverà all’incontro con una mappa: dentro saranno indicati i 25 punti di sorveglianza del territorio, ogni punto ha due telecamere. L’obiettivo è quello di controllare tutti coloro che entrano ed escono da Rosignano con le telecamere di nuovissima generazione (targa system) che sono in grado non solo di rilevare chi transita e quindi le targhe dei mezzi utilizzati ma anche di mandare degli alert se l’auto è segnalata in ogni città del Paese.

Ma non solo. Una volta “vista” la targa sarà, ad esempio, possibile capire anche se il mezzo ha l’assicurazione in regola o addirittura se è stata fatta la revisione.

Un controllo, in questo caso che non rassicurerà gli abitanti di Rosignano, dai problemi di sicurezza “interna” ma soprattutto se garantirà il controllo di “minacce” in arrivo. Va da sé che in caso di furti o rapine sarà molto più semplice individuare gli autori.

Nel sopralluogo fissato in agenda i tecnici di Edison dovranno verificare se la rete di telecamere individuata dalla polizia locale è tecnicamente installabile nei punti individuati.

Atti vandalici e gang

La mappa della sicurezza è però solamente una prima fase di un piano più complesso che si sta mettendo a punto per individuare gli autori di tutta una serie di comportamenti scorretti.

«Alle cinquanta telecamere in ingresso e uscita dal comune – commenta Nardone – se ne aggiungeranno altre per sostituire quelle esistenti ormai datate ma anche la previsione di nuovi punti di osservazione nei luoghi in cui c’è l’abitudine a lasciare i rifiuti o in cui vengono compiuti atti vandalici».

Servirà più o meno un anno per rendere concreto il piano anche se per l’estate si vedranno già i primi cambiamenti.

La polizia locale, ma in generale le forze dell’ordine del territorio, stanno a che mettendo a punto un giro di vite nei controlli che non sarà limitato alle telecamere. «Vorremmo – aggiunge l’assessore – evitare che comportamenti scorretti continuino e stiamo lavorando anche sulle baby gang che in estate deturpano il territorio e disturbano i cittadini».

Al centro dei controlli anche un luogo simbolo: la baia del Quercetano. L’amministrazione comunale non ha intenzione quest’estate di tollerare bande di ragazzini che «imperversano» nelle zone più belle (ma anche più fragili dal punto di vista ambientale del lungomare) del territorio.

Decoro urbano

Il senso dell’operazione sicurezza non è però legato all’idea punitiva del controllo ma a una volontà di vivere e ospitare i turisti in un luogo sicuro, accogliente e non degradato. Motivo per cui a un progetto di telecamere, illuminazione, controlli sull’abbandono dei rifiuti e sul limitare i vandalismi si abbinano sopralluoghi per rendere la città e il mare più accogliente. E più curato. «Tra meno di un mese abbiamo deciso che la giunta, tutti gli assessori e il sindaco insieme, faranno una passeggiata dal circolo dei Canottieri a Punta Righini. Sarà un modo per osservare cosa va, cosa non va, cosa c’è ancora da sistemare», racconta Nardone.

Una sorta di passeggiata in cui si potranno mettere a punto gli ultimi dettagli (panchine rotte, muri scalcinati, mattonelle che mancano) in vista dell’estate.

«A maggio inoltre – conclude l’assessore – vorrei anche ripulire i due sottopassi e renderli più accoglienti».
 

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