Il Tirreno

La storia

Il lungo viaggio di Nastasia: dalle strade di Cecina a Buzau per ritrovare casa, dignità e famiglia

di Michele Falorni
Il lungo viaggio di Nastasia: dalle strade di Cecina a Buzau per ritrovare casa, dignità e famiglia

Chiedeva l’elemosina in centro, stretta tra le poche cose che possedeva, dormendo sulle panchine sotto gli archi del Palacongressi e sul marciapiede di lato: ora per le inizia una nuova vita

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CECINA. Nastasia è tornata a casa. A Buzau, in Romania, per vivere con la sua famiglia e il suo mondo. Se questa è una bella storia di solidarietà e comprensione, affetto e rispetto, il merito è del gioco di squadra tra le Misericordie di Cecina e Palazzi più la Croce Rossa di Rosignano, le associazioni che l’hanno seguita da quando la signora sessantenne è arrivata in città nel 2022. Chiedeva l’elemosina in centro, stretta tra le poche cose che possedeva, dormendo sulle panchine sotto gli archi del Palacongressi e sul marciapiede di lato al Monte dei Paschi di Siena. Nella mattina di sabato 17 gennaio, da Livorno, ha raggiunto Firenze e poi il suo paese natale.

L’incontro con l’Unità di strada

Chiara Lazzaro è la coordinatrice e segretaria dell’associazione Cecina Riparte, fondata da Pierluigi Sirigatti, che l’ha conosciuta meglio attraverso l’Unità di strada della Misericordia di Palazzi, servizio al quale il governatore Massimo Bianchi e i suoi collaboratori hanno dedicato tempo e risorse. La protagonista di questa storia ha trascorso le giornate seduta sui gradini a un passo dal bar in piazza della Chiesa. Avvicinarla all’inizio non è stato semplice, a causa della paura dovuta alla normale diffidenza di un luogo che non si conosce e dell’italiano parlato a stento.

La nascita della fiducia

La non trascurabile sensibilità di Chiara, volontaria a Cecina e Palazzi, ha aperto uno spiraglio divenuto poi confidenza. Alle coperte e alle bevande calde si sono aggiunte le parole e i pensieri, con Nastasia che più volte ha espresso il desiderio di rientrare a casa. Realizzato alla fine del 2024, un anno e mezzo fa, ma solo per qualche mese, poiché qui è tornata nell’estate 2025.

La decisione di ripartire

«E i problemi – racconta Chiara al telefono – sono ricominciati: non voleva rimanere in strada e non si sentiva bene. Abbiamo lavorato tanto per trovare una soluzione, ma non è stato facile. Parlandoci con calma, anche nella sua lingua grazie a Galina Romanov della Croce Rossa di Rosignano, abbiamo organizzato il trasferimento. Ci sono voluti due mesi, fino a sabato 17 gennaio, quando alle tre del mattino io, Galina e Luca Gamannossi della Misericordia di Palazzi l’abbiamo accompagnata a Livorno, dove un autista romeno l’ha portata a Firenze per il rientro in Romania con il pullman. Era felice, non vedeva l’ora di abbracciare la sua famiglia». Un viaggio lungo, circa 2.000 chilometri, da compiere in circa 18 ore.

L’emozione del saluto

«Questa storia – prosegue Lazzaro – mi ha lasciato tanto. L’empatia con Nastasia è nata con la frequentazione e ha costruito la risposta che cercavamo. La confidenza ha sostituito la diffidenza, la testa e il cuore si sono aperti. Vederla sorridere quando ci siamo salutate mi ha emozionato, sapevo che a Buzau avrebbe ritrovato la propria dimensione. Certe situazioni insegnano che spesso diamo tutto per scontato, navigando tra egoismo e indifferenza. Restituire felicità a una persona in cerca di aiuto mi fa sentire bene».

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