Cecina, accertamenti per la mensa: ipotesi errore nelle “cartelle”
Saranno effettuati controlli: dubbi sul servizio a marzo 2021
CECINA. Oggi, 19 gennaio, saranno effettuati controlli sugli avvisi di accertamento esecutivi che stanno arrivando alle famiglie cecinesi e in cui si chiede il pagamento del servizio mensa non pagato. Teoricamente però. Tante famiglie sono infatte riuscite a trovare le ricevute che provano che non c’è stato omesso pagamento. Un errore? Può darsi. E per questo oggi la giunta ha incaricato gli uffici e la società che si occupa dell’erogazione del servizio di fare alcune verifiche. In base a una ricostruzione sembra che i dati sul servizio erogato e i bollettini pagati venga fatta dalla società, che da anni, garantisce il servizio mensa e che i nominativi vengano passati agli uffici comunali per richiedere gli arretrati.
«In base a quanto verificato finora – dice Elena Benedetti, assessora ai tributi – sarebbero stati fatti controlli in particolare su marzo 2021. In questo periodo sono risultati più mancati pagamenti rispetto ad altri periodi dell’anno e quindi non escludiamo possa esserci stato un errore. Dovremo verificare ma non escludiamo che in alcuni periodi magari i pagamenti non risultano perché non sia stato erogato il servizio».
L’ipotesi di errore nasce anche dal fatto che ci sono state molte segnalazioni e la presentazione di ricevute di pagamento. Va da sé che per cinque anni le ricevute debbono essere conservate e nel caso emergesse che il servizio era stato regolarmente erogato chi risulta moroso dovrà sistemare la propria situazione.
«Nell’aprile 2021 – spiega Benedetti – siamo passati dal sistema cartaceo al sistema digitale. Auspichiamo quindi che il controllo risulti più facile nei periodi successivi. Ci teniamo che coloro che individuano possibile errori si rivolgano agli uffici per sanare la situazione ma anche per aiutare a capire meglio se possa esserci una cosa di sistema. Siamo a disposizione».
Ovviamente non sarà possibile annullare tutti gli accertamenti almeno che non ci sia un palese “bug” nell’incrocio dei dati.
Tra i genitori dei ragazzi che cinque anni fa frequentavano le scuole dell’infanzia, le primarie e le scuole medie con rientri pomeridiani è l’argomento principale di questi giorni. Il rischio infatti è che qualcuno perché non si sia messo a cercare le ricevute con la dovuta perizia possa aver preferito pagare. Si lamentano però i genitori anche perché il rischio è che situazioni del genere possano ripetersi. Segnala uno dei genitori: «Io ho verificato e quei bollettini li avevo regolarmente pagati e ho ancora le ricevute. A questo punto sorge spontaneo un dubbio: perché il Comune sta inviando questi accertamenti esecutivi senza aver prima verificato con precisione i propri flussi di pagamento? È mai possibile che si debba perdere tempo a giustificare pagamenti già fatti anni fa ?».
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