Rosignano, black out continui e strade al buio: «Ottomila lampioni da sostituire»
C’è un piano per rendere più efficiente l’illuminazione pubblica di tutte le frazioni
ROSIGNANO. Basta con le strade al buio e con i black out a macchia di leopardo nelle frazioni. Basta con quel senso di insicurezza causato dall’oscurità. Questo, almeno, è l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Rosignano che, seguendo le orme dei colleghi di Cecina, punta a cambiare quasi tutti i 9mila lampioni del territorio sostituendoli con oltre 8mila luci a led, sperando che illuminino meglio e che, nello stesso tempo, costino meno. È ciò di cui si è parlato di recente nella seconda commissione dove è stato esaminato il progetto della società Edison Next. E, a quanto sembra, c’è tutta l’intenzione di procedere su questa strada. Ma partiamo dal principio.
I black out
Nel corso degli ultimi mesi non sono mancate le segnalazioni da parte di cittadini che lamentavano la luce a intermittenza nelle strade pubbliche. Capita, infatti, che la corrente “salti” a causa, per esempio, di sovraccarichi o semplicemente per problemi sulla linea. Del resto lo stesso Comune ammette che «il sistema di illuminazione è datato e mal funzionante. L’impianto pubblico risale agli anni Cinquanta e va incontro a guasti creando disagi ai cittadini e aumentando il senso di insicurezza». L’assessore ai Lavori Pubblici Roberto Repeti, da parte sua, dice che il Comune non può più tollerare «situazioni in cui intere strade rimangono al buio con cadenza quasi giornaliera. Perciò ci sarà un investimento in tecnologia led e a un sistema di gestione avanzato per garantire luce costante ed efficiente». Il tutto guardando alla possibilità di accedere a bandi europei di settore.
Il partenariato
Ecco, dunque, che è stata analizzata la proposta di Edison Next. Già approvato dalla precedente amministrazione, il piano sembra convincere anche quella attuale dato che gli uffici tecnici del Comune stanno lavorando in previsione del bando di gara. Il progetto, d’altra parte, si muove su un ambito di partenariato tra pubblico (che ottiene la gestione temporanea del servizio) e privato (che vedrà i lampioni riqualificati), con una proposta prevede che con un investimento di oltre 5 milioni di euro nei primi due anni.
Il rinnovamento
Saranno, nello specifico, sostituite oltre 8mila lampade con luci a led di ultima generazione. Un’operazione, questa, che nelle previsioni dovrebbe portare a una riduzione complessiva dei consumi energetici pari al 33 per cento. E, dunque, anche a un taglio delle spese.
Verranno poi sostituiti, oltre ai pali e alle mensole, anche decine di quadri elettrici e rimesse a nuovo 12 chilometri di linee nei tratti più critici.
Gli edifici
Oltre alla sostituzione delle lampade stradali, il progetto interessa anche edifici e strutture comunali, dove sono previsti interventi mirati per ridurre i consumi del 15 per cento attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici e l’efficientamento dei sistemi di illuminazione interna. «L’illuminazione – conclude l’assessore Repeti – non è solo sicurezza e vivibilità ma diventa anche decoro urbano, nel pacchetto, oltre alla videosorveglianza (25 telecamere), è prevista anche l’illuminazione architetturale del Castello Pasquini che metterà in risalto le facciate del castello rendendo la zona più fruibile ed esteticamente valorizzata anche nelle ore serali.
Centrale sarà poi il capitolato di gara dove si daranno indirizzi e vincoli e saranno applicati criteri di aggiudicazione mirati a premiare le imprese che garantiranno sostanziali miglioramenti tecnici»
Le segnalazioni
L’assessore infine, ricorda il numero di emergenza guasti (800978447) che «funziona e gli interventi sono puntuali». Ma ritiene che si possa fare di più affinché i problemi «ritornino nella sfera dell’eccezionalità. Il tutto grazie a un investimento infrastrutturale che porrà fine ai disagi causati dai continui guasti. Stiamo dando priorità alla sicurezza, alla vivibilità e al futuro sostenibile di Rosignano». Restano da capire le tempistiche per i lavori (il bando è atteso nei prossimi giorni). E i dettagli delle linee che sono considerate critiche.
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