Il Tirreno

La tragedia

Luce morta a 22 anni, il ricordo della mamma: «Era grintosa e indipendente, l'ultimo giorno con lei il più bello della mia vita»

di Claudia Guarino
Luce morta a 22 anni, il ricordo della mamma: «Era grintosa e indipendente, l'ultimo giorno con lei il più bello della mia vita»

Per Lucia Cosatti, trovata morta in casa a Cecina, resta l’ipotesi del malore che l’avrebbe colta nel sonno

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LIVORNO. «Mia figlia era una ragazza meravigliosa. Era grintosa, solare, disponibile e affettuosa. Indipendente, sì, ma anche tanto legata alla famiglia». Mamma Elena cerca di trovare la forza per parlare della sua “Luce”. Lo fa nonostante ripensare a ciò che è successo faccia tanto male da togliere il respiro. Lucia Cosatti aveva 22 anni quando è morta. L’amica con cui condivideva l’appartamento in via Arno, a Cecina, l’ha trovata proprio lì, priva di conoscenza. E nonostante l’ipotesi più probabile sia quella del malore, il magistrato – vista la giovane età della ragazza – ha comunque deciso di disporre l’autopsia, che è stata effettuata ieri pomeriggio e di cui si attendono i risultati. Nel frattempo, a esami conclusi, il corpo sarà restituito alla famiglia che potrà organizzare il funerale.

La tragedia

Lucia “Luce” Cosatti era originaria della zona di Udine, ma da qualche tempo trascorreva la stagione estiva a Cecina. Lo faceva per lavoro: lo scorso anno era impiegata nella cucina di un locale mentre quest’anno, da circa un mesetto, era aiuto cuoca nel ristorante di uno stabilimento balneare. A trovarla, esanime nell’appartamento che condivideva con lei, è stata una collega. Era giovedì sera della settimana scorsa e l’amica ha dato immediatamente l’allarme. Ma il medico del 118, arrivato sul posto sull’ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina, non ha potuto far altro che constare il decesso della giovane. La salma è stata trasportata all’obitorio del cimitero di Cecina da un mezzo del servizio di onoranze funebri Frongillo in attesa dell’autopsia, di cui sono attesi gli esiti, anche se sul corpo non sono stati trovati segni di violenza e in casa nessun segno di effrazione. L’ipotesi, dunque, è stata da subito quella del malore, che probabilmente ha colto la ragazza mentre stava dormendo nell’appartamento.

«Ci sentivamo sempre»

«Lunedì ero stata da lei a trovarla – racconta la madre della giovane al Messaggero Veneto –. Quasi ogni lunedì approfittavo del giorno libero dal lavoro per raggiungerla e trascorrere un po’ di tempo con lei e lunedì ho passato insieme a lei una delle più belle giornate della mia vita. Era tutto per noi. Le piaceva lavorare, adorava quello che stava facendo e lo portava avanti con passione. Ci sentivamo tutti i giorni. Era una ragazza generosa, sempre pronta ad aiutare il prossimo e poi adorava i cani. Le sarebbe piaciuto averne uno ma siccome era spesso fuori regione per lavoro aveva preferito evitare».


 

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