Il Tirreno

Operazione straordinaria

Cecina, tanti giochi verranno smantellati dai parchi. Ma non si sa se basteranno i soldi per comprarne nuovi

di Manolo Morandini
Cecina, tanti giochi verranno smantellati dai parchi. Ma non si sa se basteranno i soldi per comprarne nuovi

Eliminare è più conveniente che smantellare e riguarda 21 aree giochi delle 38 esistenti

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CECINA. Meno giochi per tutti. È il risultato dell’operazione straordinaria che sta per interessare la quasi totalità dei parchi pubblici di Cecina. Destinati a sparire scivoli, altalene e dondoli in quantità variabile. A dare la misura dell’intervento, che è affidato a una ditta esterna, è la relazione tecnica curata dall’ufficio Manutenzioni del Comune di Cecina sulla scorta dei sopralluoghi fatti a settembre dello scorso anno. Nell’arco di una cinquantina di giorni molti parchi saranno un po’ più spogli. Resta l’intenzione di reintegrare ciò che verrà tolto con successivi inserimenti di nuove strutture ludiche, ma l’ostacolo è la disponibilità di risorse finanziarie. Intanto, sono stati stanziati poco meno di 29mila euro per finanziare le rimozioni. In altri casi viene dismessa l’area gioco per la presenza limitrofa di parchi ludici realizzati in tempi più recenti, e molto più strutturati. È del 23 luglio la determina comunale con cui si affida l’intervento alla Italian Garden Srl di Bibbiena.

Il quadro

I tecnici comunali hanno verificato il funzionamento dei giochi, ma soprattutto la loro non pericolosità. E constatato che in alcuni casi la manutenzione di ciò che non funziona risulterebbe più costosa dello smantellamento, si è imboccata questa seconda strada. Riparare sarebbe “molto costoso, non garantirebbe risultati idonei all’utilizzo in sicurezza delle stesse in quanto molto datate”, si legge nella relazione tecnica. E così è stato definito il dettagliato piano di intervento che interessa 21 delle 38 aree in cui si trovano strutture ludiche a Cecina. Nel dettaglio, a passarsela peggio sono i parchi pubblici: sui 31 esistenti c’è da mettere mano e rimuovere attrezzature in sedici di questi. Qualche intervento si rende necessario anche in tre delle sette aree scolastiche.

Gli interventi

La torretta scivolo ha il destino segnato nei parchi di via Torres, via Brodolini, via Napoli, via Borsi, via Folgaria. Niente più dondolo a bilico nell’area giochi di via Galluppi. C’è da rimuovere le due torri in piazza Barontini e la pavimentazione in piastre di gomma. Le strutture a torri hanno il destino segnato anche in via Cantini e via Pasolini. In quest’ultima area giochi spariranno anche lo scivolo drago e l’altalena doppia. Nell’ampia area pinetata di viale Galliano spari verrà rimossa la combinazione a due torri con scala a chiocciola e due strutture gioco modulari. Destino segnato per le altalene doppie installate in via Sin Le Noble e in piazza Iotti, qui verrà tolta anche la fune di arrampicata che consente di salire sulla struttura gioco a tre torri. Mentre in via Donatori di sangue la combinazione a tre torri è classificata come irrecuperabile. In piazza dell’Aeronautica verranno tolte le due torrette con scivolo.

Asili e materne

C’è da mettere mano anche nelle aree scolastiche dopo un anno educativo avviato e concluso con la sentenza dell’ufficio Manutenzioni di settembre 2023 per una serie di strutture. All’asilo Pollicino arriverà una nuova sabbiera ma i bambini non troveranno più la torretta scivolo. All’Asilo Girotondo è destinato a essere rimosso il treno. Via lo scivolo elefante alla materna Neruda. Alle Matite a settembre i bambini non ritroveranno la torretta scivolo ecoplay, il battello e la combinazione inclusiva in legno. All’Aquilone verrà rimossa la torretta singola, quella con lo scivolo giallo.

La linea

«Dobbiamo partire dal dato che la nostra città ha un numero elevato di parchi gioco – dice la sindaca di Cecina Lia Burgalassi –. La precedente amministrazione comunale aveva disposto un monitoraggio a tappeto dello stato di manutenzione dei giochi e sulla base di queste rilevazioni il piano per alcuni ripristini e quello degli smantellamenti». Che aggiunge: «Si tratta di una rilevazione rispetto alal quale sono trascorsi molti mesi e considerato l’uso intensivo che viene fatto delle attrezzature nei parchi andrà ripetuta per avere una ricognizione aggiornata».

Ma c’è dell’altro. E prova a tracciare un indirizzo per il prossimo futuro. «Nel bilancio per il prossimo anno prevederemo uno stanziamento per programmare sia la manutenzione che l’acquisto di nuove attrezzature con cui rimpiazzare quelle che nelle prossime settimane verranno tolte».




 

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