Il Tirreno

Storie di lotta

A Rosignano i due ragazzi che girano il mondo in bici in difesa del popolo Saharawi


	Sanna Ghotbi e Benjamin Ladraa, i due ciclisti svedesi impegnati per la causa del popolo Saharawi
Sanna Ghotbi e Benjamin Ladraa, i due ciclisti svedesi impegnati per la causa del popolo Saharawi

Dalla Svezia il giro dell’Unione Europea e poi le tappe verso l’est asiatico

24 febbraio 2024
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ROSIGNANO. Lunedì prossimo presso il Centro culturale Le Creste, il sindaco Daniele Donati in rappresentanza dell’amministrazione comunale accoglierà due ciclisti europei che stanno percorrendo l’Italia a tappe per sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta per l’autodeterminazione del popolo Saharawi. Il Comune, infatti, nel 1993 ha sottoscritto un patto di amicizia con il Popolo Saharawi e fino al 2019 ha ospitato ogni anno, nei mesi estivi, gruppi di bambine e bambini Saharawi, cercando di sensibilizzare la comunità locale alla conoscenza della causa Saharawi che da anni rivendica la propria autodeterminazione. Aminetu Haidar, simbolo della lotta pacifica del Popolo Saharawi, è cittadina onoraria del nostro Comune.

Sanna Ghotbi e Benjamin Ladraa, due ragazzi svedesi, hanno deciso di lanciare la campagna Solidarity Rising finanziata grazie al crowdfunding, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta per l’autodeterminazione del popolo Saharawi.La loro impresa è iniziata il 15 maggio 2022 quando saliti in sella alle loro biciclette e, partendo da Goteborg, hanno raggiunto la maggior parte dei paesi membri dell’Unione Europea, spingendosi fino alla Corea del Sud, Giappone, Taiwan e Indonesia. I due attivisti sono arrivati in Italia, a Napoli, prima tappa di un lungo viaggio che li porterà, tra febbraio e marzo, a Roma, Livorno - Pisa (26-27 febbraio), Firenze (dal 2 al 9 marzo), Bologna, Milano e Torino, prima di ripartire alla volta di Svizzera, Francia, Andorre, Spagna, Portogallo e Algeria.

La loro iniziativa si concluderà nel Sahara Occidentale, con arrivo previsto nel 2025 e circa 48mila chilometri percorsi per attraversare diversi continenti.In ciascuno delle città i due ciclisti desiderano incontrare politici, giornalisti, organizzazioni per i diritti umani, sportivi, docenti, studenti e cittadini per fare informazione su quanto accade nel Sahara occidentale. Il sindaco Daniele Donati accogliendo la richiesta della Rete Saharawi, associazione di solidarietà a sostegno della causa Saharawi, riceverà i due ragazzi svedesi presso "Le Creste" alle 16 circa (i tempi sono dettati dalle modalità di spostamento dei due ragazzi). © RIPRODUZIONE RISERVATA

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