Il Tirreno

L’appello

Cecina, cercasi coperte e maglie termiche: emergenza freddo per i clochard


	Attività dell’unità di strada della Misericordia di San Pietro in Palazzi
Attività dell’unità di strada della Misericordia di San Pietro in Palazzi

Appello della Misericordia: lavoro sempre più difficile per l’unità di strada

29 gennaio 2024
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CECINA. Coperte, sacchi a pelo, maglie termiche. Ma anche zaini e trolley e tappetini di gomma. L’appello parte dalla Misericordia di San Pietro in Palazzi per l’emergenza freddo. Cecilia Meini è una delle volontarie che si occupano dell’area sociale, dell’unità di strada e del magazzino alimentare. L’unità di strada in particolare è nata nel 2018.
«L’abbiamo costruita passo dopo passo e ci occupiamo principalmente di clochard, senza tetto. La squadra esce regolarmente una volta alla settimana ma di questi tempi e soprattutto con queste temperature anche due o tre volte e poi ogni qualvolta ci viene fatta una segnalazione. Andiamo nei luoghi che sappiamo essere un riparo e portiamo aiuto».
Quando arriva una segnalazione, da parte di cittadini ma anche di servizi sociali o forze dell’ordine, la squadra va in sede e carica il mezzo di coperte, sacchi a pelo, guanti, calzini, cibo in scatola. «Prendiamo in abbondanza tutto ciò che può servire per la prima assistenza. Sappiamo che quando si tratta di persone che non ci conoscono dobbiamo conquistare la loro fiducia e a mani vuote è più difficile». Sul territorio i senza tetto che l’unità di strada della Misericordia assiste sono una decina circa. Poi ci sono quelli di passaggio, d’inverno 4 o 5 mentre d’estate sono molti di più.
«Cecina si trova a metà strada tra due dormitori, quello di Livorno e quello di Grosseto, quindi è zona di passaggio e di sosta. Qui un dormitorio non c’è e soprattutto d’inverno se ne sente fortemente la mancanza – ammette –. Abbiamo chiesto aiuto in passato anche in Comune ma abbiamo sempre ricevuto picche di risposta. Si sono detti disponibili a contribuire alla gestione se provvediamo noi ad aprire una struttura, ma siamo una piccola realtà, non abbiamo gli spazi né le risorse. Butteremo giù un progetto e incroceremo le dita: a noi basterebbero anche due stanze da utilizzare per il periodo dell’emergenza freddo, ce n’è estremo bisogno». Non tutti i senza tetto si trovano per strada per scelta, ricorda, anzi. «Molti ci si sono trovati. E se sei italiano e chiedi aiuto magari hai anche la possibilità di rialzarti, ma se sei straniero allora diventa tutto più complicato». L’Unità di Strada si occupa di monitorare e assistere. «Collaboriamo con il Seuss, il servizio di emergenza sociale e con le forze dell’ordine. Con le donazioni della cittadinanza e le nostre risorse raccogliamo materiale che può servire ai senza tetto, per rendere meno difficili questi mesi invernali. Non è semplice: tappetini e valige e sacchi a pelo mancano sempre e servono sempre perché i clochard sono spesso vittime di furti da parte di tossicodipendenti».
L’appello alla cittadinanza è proprio per raccogliere materiale anti freddo: zaini, trolley, zaini trolley anche da scuola, sacchi a pelo, tappetini di gomma come quelli che si usano in palestra. E poi abbigliamento: tute calde di varie taglie, meglio se grandi, giacconi pesanti imbottiti, calzini, calzamaglie e maglie termiche. Scarpe da ginnastica calde e comode dalla taglia 39 alla 42, ma anche teli di nylon, cibo in scatola e cibo per cani. Generi questi ultimi che servono anche per il magazzino alimentare. «Siamo affiliati al Banco Alimentare ma non sempre i generi alimentari che ci forniscono sono sufficienti, o coprono tutte le necessità. Quindi cerchiamo di compensare con i carrelli sospesi che abbiamo nei vari supermercati e cerchiamo di autofinanziarci. Seguiamo circa 60 nuclei familiari e le coperte ci servono anche per loro: ci sono persone che hanno un tetto ma non la corrente e il riscaldamento, o per risparmiare sulle bollette sono costretti a non accenderli».
L’invito alle persone che vogliono donare materiale è a contattare prima la sede della Misericordia e a portare solo il materiale che viene richiesto. «Non abbiamo spazio per stoccarlo e a volte perdiamo un sacco di tempo per selezionare quello che serve ed è anche uno spreco di energie. Grazie a tutti coloro che vorranno dare il loro contributo». 
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