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Scogli dei Pungenti, il misterioso pittore colpisce ancora: ecco un altro masso decorato

di Alessandra Bernardeschi
Scogli dei Pungenti, il misterioso pittore colpisce ancora: ecco un altro masso decorato

Castiglioncello: l’ultima creazione è una pepita d’oro

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CASTIGLIONCELLO. Il misterioso pittore che si diletta a dipingere i massi bianchi che si trovano sulla scogliera dei Pungenti a Castiglioncello ha colpito ancora. Stavolta però ha deciso di utilizzare un colore scuro che si confonde con il naturale colore degli scogli.

Adesso dopo il masso rosa, dopo quello colorato in oro fulgente paragonato ad una “la grande pepita” e dopo quello dipinto di un celeste acceso, ecco il masso marrone.

La buffa storia dello sconosciuto che si diverte a dipingere i massi bianchi posti sopra la scogliera è nata a primavera.

Il primo colore utilizzato fu il rosa: un grande masso che spiccava sul marrone degli scogli appuntiti che contraddistinguono quel tratto di costa che da Caletta porta a Castiglioncello. Poi fu la volta del masso color oro che, come del resto il primo, non passò inosservato. La fantasia del “pittore” si è poi scatenata ed ha dipinto un altro masso di vernice celeste acceso. Stavolta, o per mancanza di colore o per valutare l’effetto, ha utilizzato il marrone scuro.

Una vicenda che incuriosisce tanto che alcuni frequentatori della zona non hanno mancato, questa estate, di farsi selfie proprio davanti ad uno di questi massi colorati. Di questo passo, un masso colorato ogni due o tre mesi, non mancherà molto prima di avere una scogliera a pois. Tante le ipotesi avanzate in questo lungo periodo: da qualcuno che voglia attirare l’attenzione, ad un’azione di protesta o fino ad arrivare ad una forma di arte sperimentale.

Azioni che non possono essere definite atti vandalici veri e propri dato che tutti quei massi non fanno parte della scogliera naturale. Per qualcuno sono solo effimere installazioni.

Sono ciò che rimane della rimozione della nave Venus che nel 2002, durante una libecciata, si incagliò proprio in quel tratto di costa e che ci rimase per due anni.

Una nave che diventò in poco tempo un relitto la cui rimozione avvenne proprio sulla scogliera.

I massi furono utilizzati dai tecnici per allestire il cantiere.

Terminati i lavori la zona fu ripulita ma alcuni massi, quelli più grossi, rimasero sulla scogliera e sul fondo del mare.

Furono proprio le onde che dal fondo marino scaraventarono i sassi sugli scogli. Dove sono rimasti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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