La promozione del Cecina è una festa di tutta la città: mille persone allo stadio
Anche il presidente della Regione Eugenio Giani sul campo del Comunale con il sindaco Samuele Lippi, fa gli auguri ai rossoblù
CECINA. «Grazie a tutti», dice il presidente del Cecina calcio Fabrizio Zazzeri, emozionato al microfono davanti ai tifosi e alle autorità prima che inizi la partita. Ieri pomeriggio, per la festa promozione al Comunale, è arrivato anche il presidente della Regione Eugenio Giani. Con lui, il sindaco Samuele Lippi e il consigliere delegato allo sport Mauro Niccolini, i presidenti della Polisportiva Palazzaccio Mauro Giannini e del consiglio comunale Sabrina Giannini, sua figlia, il numero uno e due della Figc regionale Paolo Mangini e Bruno Perniconi e, a fine partita, il presidente dei Veterani sportivi e rappresentante del Coni provinciale Mauro Guglielmi, oltre ai consiglieri e ai dirigenti.
«Sono contento – ha detto Giani – che il Cecina torni in Eccellenza, massima divisione regionale. Mi fa piacere che il sodalizio abbia lavorato con impegno collaborando con l’amministrazione comunale, che ha ristrutturato l’impianto ottenendo ottimi risultati. L’augurio è che l’esempio di Cecina possa essere seguito da altre realtà toscane. Al di là dello strepitoso verdetto del campo, con una promozione ottenuta in largo anticipo rispetto alla fine del campionato, in questa città ci sono tutti i presupposti per fare bene nel mondo del calcio e più in generale a livello sportivo e sociale. Ricordo con piacere quando partecipai all’inaugurazione dello stadio due anni fa».
Zazzeri, nel breve saluto, ha ringraziato tutti i collaboratori e ricevuto dal sindaco una targa e dai vertici federali un gagliardetto. Ha ricambiato donando insieme al direttore generale Stefano Lecci la maglia commemorativa. «Complici questi risultati – ha affermato Lippi – mi sono avvicinato al calcio. Gli investimenti nella struttura, divenuta funzionale e moderna, ci hanno ripagato».
Mangini ha aggiunto che il salto di categoria è frutto dell’impegno costante nel tempo, dell’organizzazione capillare e della capacità di valorizzare il settore giovanile. «Complimenti al sodalizio e all’amministrazione, per avere promosso l’attività nel migliore modo possibile», ha concluso tra gli applausi. Prima e dopo la sfida con l’Urbino Taccola, il rapper Mayor Bone, nome d’arte di Omar Filahi, ha cantato l’inno rossoblù da lui scritto, dove – curiosità – nel testo figurano i nomi dei giocatori della prima squadra, citati uno ad uno. Attorno a lui è esplosa la festa, con i bambini e le famiglie che hanno invaso il campo, i barbieri pronti a colorare i capelli di rosso e blu a tutti, musica, panini, dolci e bevute. In via Giacomo Puccini, non meno di mille persone hanno oltrepassato i cancelli per divertirsi e chiedere foto e maglie ai ragazzi, protagonisti di un torneo irripetibile. I cancelli, aperti subito dopo pranzo, hanno visto arrivare i sostenitori a gruppi, pronti con le bandiere e le sciarpe a riempire le tribune lato mare e monte. Appena l’incontro è terminato, i calciatori hanno applaudito come sempre i loro tifosi e lanciato le casacche, sempre contese. «Vincere è entusiasmante, ma è sempre difficile», hanno urlato a una voce, cantando poi il pezzo tra la folla.
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