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opere pubbliche 

Pronti i lavori allo stadio Rossetti: prato nuovo e tribune con 1.600 posti

Michele Falorni
Il nuovo stadio Rossetti visto dall’alto, i campi di calcetto e gli spogliatoi (Foto Falorni/Silvi)
Il nuovo stadio Rossetti visto dall’alto, i campi di calcetto e gli spogliatoi (Foto Falorni/Silvi)

Livorno, la prossima settimana la consegna al Cecina calcio. Mauro Niccolini: «Un risultato strategico per il nostro sport» 

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CECINA. Ci siamo. Lo stadio comunale Loris Rossetti è pronto e la prossima settimana ci sarà la consegna parziale da parte dell’amministrazione al Cecina calcio. La convenzione tra il Comune e la società presieduta da Fabrizio Zazzeri, che lo gestisce, è già stata firmata ed ora è solo questione di giorni e di completamento delle pratiche burocratiche. Al massimo entro la fine del mese sarà tutto a posto per gli allenamenti e le partite. Nella migliore delle ipotesi, i rossoblù potrebbero giocarci il derby con il Piombino in calendario domenica 19, ma è difficile perché mancano alcuni documenti.

C’è però l’omologazione della Lega nazionale dilettanti. I lavori all’impianto sono iniziati a novembre del 2018 con la ricerca di ordigni bellici inesplosi e sono proseguiti fino a febbraio dell’anno scorso. Da marzo, via alla ristrutturazione che dopo dieci mesi è quasi conclusa. L’impianto, funzionale e moderno, è pieno di novità a partire dal manto in erba sintetica di ultima generazione con sistema automatico di irrigazione. Attorno al quale sono state ricostruite la tribuna scoperta lato monte con una nuova scala e i bagni per i sostenitori di casa e gli ospiti, quella coperta con le poltroncine numerate rossoblù, gli spogliatoi luminosi e grandi con gli stessi colori per i giocatori e per gli arbitri (uomini e donne separati), l’infermeria, l’ufficio, il magazzino, le luci a led da istallare a breve, la porta di ingresso dedicata ai disabili.

Oltre alle panchine, alle protezioni in gomma attorno all’area di gioco, ai due campini di calcetto ricavati nello spazio tra la porta e gli ex magazzini comunali. In tutto, la spesa è pari a circa un milione e mezzo, di cui un milione e 250mila euro finanziati dal Coni. Il colpo d’occhio è notevole, perché il manto, circondato dai vetri spessi antisfondamento, è più basso di circa un metro rispetto all’originale e, visto dalla tribuna, assomiglia a un’arena inglese. Dove è stato rifatto pure l’impianto termico ed elettrico, i vialetti interni e intonacati i muri esterni che guardano viale Marconi e via Puccini. A seguire e coordinare l’intero procedimento l’architetto Paolo Danti, dirigente del settore lavori pubblici del Comune, e la dottoressa Alessandra Cheli, dirigente amministrativo, con i loro collaboratori. I servizi igienici sotto la tribuna coperta, come gli altri, sono spaziosi.

Il livello della struttura è alto e qualifica ancora di più il villaggio scolastico, che si trova a meno di cinque minuti a piedi. Lo stadio potrà ospitare tutte le partite della Lega nazionale dilettanti e quelle del settore giovanile e scolastico, quindi fino alla serie D compresa. La prossima settimana gli amministratori consegneranno le chiavi ai dirigenti dello Sporting Cecina, in attesa degli ultimi certificati e del sopralluogo da parte della commissione pubblico spettacolo per l’agibilità. Poi, via alle gare ufficiali e nei periodi dell’anno in cui il calcio è fermo alle altre iniziative. «Per noi - dice il consigliere delegato allo sport Mauro Niccolini - rappresenta un risultato strategico per il calcio cecinese e una occasione di crescita per i sodalizi del territorio. È un traguardo che cittadini e tifosi aspettavano da tempo e una possibilità per promuovere turismo sportivo anche all’estero, visti i moderni criteri di costruzione e la vicinanza al villaggio scolastico. Un successo dell’amministrazione, nato dalla sinergia tra il sindaco Samuele Lippi, la giunta e gli uffici. Certo, speriamo di assistere agli incontri il prima possibile. Sono contento e ricordo che avevo previsto scadenza proprio in questo periodo. Siamo ormai sulla linea del traguardo e già pensiamo a un evento per l’inaugurazione. La zona Piu ora è ancora più preziosa».
 

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