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Fattoria Mantellassi, una storia di famiglia nella Maremma del vino

Fattoria Mantellassi, una storia di famiglia nella Maremma del vino

Sostenibilità, tecnologia e ricambio generazionale guidano l’evoluzione

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Quella della famiglia Mantellassi è una delle storie più rappresentative della viticoltura maremmana, un percorso costruito con pazienza, lavoro e una visione che ha saputo attraversare i decenni senza perdere coerenza. Tutto inizia nel 1860, quando i bisnonni degli attuali proprietari arrivano da Quarrata come potini e annestini, entrando in punta di piedi in un territorio tanto difficile quanto generoso. È però con il nonno Aleardo, circa 65 anni fa, che prende forma il progetto imprenditoriale della Fattoria Mantellassi: l’acquisto del podere di Banditaccia, nel comune di Magliano in Toscana, segna l’inizio di una storia destinata a crescere senza sosta.

Da allora, cinque generazioni si sono succedute alla guida dell’azienda, mantenendo saldo un principio basilare: il rispetto per la terra. Oggi la Fattoria Mantellassi conta circa 200 ettari vitati e una produzione che supera il milione di bottiglie all’anno, numeri importanti che però non hanno mai fatto perdere il legame con l’identità originaria. Alla guida ci sono Giuseppe e Aleardo Mantellassi, quarta generazione, che hanno saputo dividersi i ruoli seguendo inclinazioni e competenze: il primo in cantina, il secondo tra i filari. Una complementarità che si riflette nella qualità dei vini e nella solidità dell’azienda.

Ma il futuro è già presente in azienda, incarnato dai figli Luca e Andrea. Il primo lavora in azienda da anni, seguendo la parte agronomica e affiancando lo zio, mentre il secondo ha intrapreso un percorso universitario in Agraria con indirizzo enologico. Saranno loro a raccogliere il testimone, invertendo i ruoli dei padri ma mantenendo intatta la passione che li accomuna.

L’anima green
Accanto alla dimensione familiare, cresce quella della responsabilità ambientale. La sostenibilità, per Mantellassi, è un percorso concreto, fatto di scelte e investimenti. Già da anni l’azienda ha intrapreso la strada dell’agricoltura 4.0, introducendo sistemi come Green Care per il controllo dei consumi idrici ed energetici. A questo si aggiungono un impianto fotovoltaico da 98 kW e l’utilizzo dei tappi Nomacorc Green Line, realizzati con materiali di origine vegetale e progettati per garantire una gestione ottimale dell’ossigeno nel vino. Soluzioni che dimostrano come sia possibile coniugare qualità e rispetto per l’ambiente, senza compromessi.

In questo equilibrio tra tradizione e innovazione si trova la chiave del successo della Fattoria Mantellassi: un’azienda capace di guardare avanti senza dimenticare da dove è partita, continuando a raccontare la Maremma attraverso ogni bottiglia.

Etichette: dal Morellino ai bianchi premiati

Se il Morellino di Scansano rappresenta il cuore della produzione Mantellassi, nel tempo l’azienda ha saputo ampliare la propria offerta, costruendo un mosaico di etichette che raccontano le diverse anime della Maremma. Non a caso i Mantellassi si fregiano del titolo di “Ambasciatori del Morellino”, un riconoscimento che sintetizza il loro ruolo nella valorizzazione di questo vino simbolo del territorio.
Il Morellino resta il fiore all’occhiello, declinato in diverse versioni, tra cui spiccano il “San Giuseppe”, il “Mentore” e la Riserva “Le Sentinelle”. Ma accanto a esso si sviluppa una gamma articolata che comprende otto rossi, quattro bianchi, un rosato, uno spumante metodo Charmat e un passito.
Tra i rossi, meritano una menzione il “Punton del Sorbo”, Cabernet Sauvignon apprezzato anche dalla critica internazionale, e il “Querciolaia”, da Alicante in purezza, vitigno che trova in Maremma un’espressione particolarmente interessante. Non mancano proposte più immediate ma altrettanto identitarie, come il Sangiovese DOC Canneto o il Ciliegiolo “Maestrale”, disponibile anche nella versione rosato.


Il comparto dei bianchi è in continua evoluzione. Durante la pandemia, ad esempio, è nato l’Ansonica “Vegoia”, segno di una capacità di adattamento che ha permesso all’azienda di trasformare un momento complesso in un’opportunità. I Vermentini “Lucumone” e “Scalandrino” hanno ottenuto riconoscimenti importanti, confermando la qualità raggiunta anche in questa tipologia. Completa l’offerta il “Masso Bianco”, un blend che unisce Trebbiano, Vermentino e Sauvignon, pensato per una beva versatile e contemporanea.
A rendere ancora più interessante la proposta è la capacità di intercettare le nuove tendenze di consumo. Il rosato “Maestrale”, ottenuto da uve Ciliegiolo, ne è un esempio: un vino fresco, profumato, adatto a momenti conviviali e sempre più apprezzato da un pubblico trasversale.
Nel complesso, la produzione Mantellassi si distingue per coerenza e qualità. Ogni etichetta racconta un pezzo di territorio, mantenendo uno stile riconoscibile che privilegia autenticità e piacevolezza, senza rinunciare alla ricerca costante.

“Il Mago di O3” rivoluziona il Morellino

Tra le etichette più rappresentative della capacità innovativa della Fattoria Mantellassi spicca “Il Mago di O3”, un vino che segna un punto di svolta nel modo di intendere la produzione enologica. Nato all’interno del progetto Purovino, questo Morellino di Scansano si distingue per l’assenza di solfiti aggiunti, sostituiti da un processo che utilizza l’ozono.

Il nome stesso racchiude il senso del progetto: O3 è la formula chimica dell’ozono, letto come “Oz”, in un gioco di parole che richiama il celebre mago. Un’immagine evocativa che ben rappresenta l’incontro tra tradizione e tecnologia, sapere artigianale e ricerca scientifica.

L’ozono viene impiegato come elemento capace di bloccare l’ossidazione del vino attraverso un processo di iperossigenazione controllata. In questo modo si preservano le caratteristiche organolettiche senza ricorrere all’anidride solforosa, offrendo un prodotto più naturale e attento alle esigenze di un consumatore sempre più consapevole.

Dal punto di vista sensoriale, “Il Mago di O3” mantiene il carattere tipico del Morellino, con profumi intensi e una struttura equilibrata, ma si distingue per una maggiore pulizia e immediatezza. È un vino che racconta il territorio con un linguaggio nuovo, capace di coniugare identità e innovazione.

Questa etichetta rappresenta quindi una dichiarazione d’intenti: la volontà di sperimentare senza perdere autenticità, di investire nella ricerca per migliorare continuamente la qualità e la sostenibilità della produzione.

Fattoria Mantellassi

di Aleardo & Giuseppe Mantellassi

Località Banditaccia - 58051 - Magliano in Toscana (GR) - Italia - Tel. +39 0564 592037 - Fax +39 0564 592127 - info@fattoriamantellassi.it

www.fattoriamantellassi.it

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