Yacht intelligenti, grazie al software K-finder
Innovazione, dall’esperienza dei due soci fondatori dell’azienda spezzina Kepler nasce una strumentazione all’avanguardia per manutenere le imbarcazioni
Ridurre il numero di ore di manutenzione della strumentazione di bordo degli yacht di lusso, ma anche i costi derivanti dal numero di pannelli danneggiati in modo accidentale.
Sono questi i due principali vantaggi del software K-finder, ideato e progettato dall’azienda Kepler di La Spezia, fondata nel 2015 da Giuliano Irrati e Christian Cecconi.
Oltre 20 installazioni
“Abbiamo lanciato sul mercato questo prodotto nel 2022 - esordisce Giuliano Irrati - e, lo scorso anno, abbiamo provveduto a installarlo su oltre 20 yacht di lunghezza superiore ai 40 metri. Per noi si è trattato di un 2024 di test, reso possibile grazie alla collaborazione con i cantieri piu prestigiosi del territorio”.
Le nuove tecnologie utilizzate da K-finder, cioè la realtà aumentata, consentono di rendere “intelligente” l’imbarcazione di lusso, come evidenziano gli ideatori del software.
Cosa significa? “Durante la costruzione dello yacht, effettuiamo dei rilievi a bordo funzionali a mappare gli strumenti che necessitano di manutenzione. Questo riguarda sia gli oggetti visibili sia quelli nascosti dietro a un pannello e quindi non facilmente individuabili, consentendo una complessiva manutenzione mirata e tempestiva”.
K-finder è in grado di funzionare anche senza connessione internet, garantendo comunque l’invio dei dati; inoltre, l’equipaggio è chiamato a seguire un corso di formazione inerente al funzionamento del software. Un calendario di manutenzione dinamico dialoga con l’applicazione che consente di mantenere sempre aggiornati i manutentori di bordo sugli interventi da effettuare.
“Verificare il corretto funzionamento della strumentazione e ridurre i tempi di intervento per la risoluzione dei problemi - evidenzia Giuliano Irrati - si traduce in una maggior sicurezza a bordo, sia per l’equipaggio sia per gli ospiti”.
Il software per ora è stato installato solamente su imbarcazioni di lusso, ma i soci di Kepler (che ha la paternità di questo progetto) non escludono di affacciarsi anche ad altri segmenti di mercato. “Stiamo valutando l’ipotesi di contattare aziende anche estere, per esempio turche. Si tratterebbe di una doppia rivoluzione, in quanto in questo caso K-finder sarebbe installato su navi commerciali anziché yacht”, conclude Giuliano Irrati.
Settori militare e civile i mercati di riferimento
Kepler nasce dall’esperienza pluridecennale maturata dai due fondatori nell’ambito del supporto logistico. L’azienda ligure si è subito inserita nel settore militare, per poi abbracciare, nel 2017, anche quello civile sottoscrivendo un contratto quadro con un’azienda molto importante del settore nautico che prevedeva un servizio di data entry.
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